Casa lavoro, detenuto tenta il suicidio Salvato da agente di polizia penitenziaria

23 Novembre 2017

VASTO. Guardia carceraria salva un detenuto che voleva farla finita. È successo l’altra notte nella Casa di Lavoro di Vasto, in via Torre Sinello. A darne notizia è il vice segretario regionale della...

VASTO. Guardia carceraria salva un detenuto che voleva farla finita. È successo l’altra notte nella Casa di Lavoro di Vasto, in via Torre Sinello. A darne notizia è il vice segretario regionale della Uil Pa (Unione italiana lavoratori pubblica amministrazione) Polizia Penitenziaria, Mauro Nardella. «In genere emergono poco i gesti di elevato valore umano compiuti da agenti di polizia penitenziaria», sostiene Nardella che passa poi a raccontare l’accaduto: «Un internato di circa 30 anni di origini magrebine, all’una della scorsa notte, ha tentato di porre fine alla sua esistenza impiccandosi alla grata della sua camera di pernottamento. A salvarlo è stato un assistente capo di polizia penitenziaria il quale, durante il giro di controllo, attirato dall’inconfondibile rumore dello sgabello in legno in dotazione di ciascuno dei ristretti, si è immediatamente catapultato in direzione della stanza dove era ubicato l’aspirante suicida ed applicando in maniera egregia il protocollo di pronto soccorso previsto in questi casi lo ha salvato da morte certa. Tutto questo», nota ancora Nardella, «è accaduto in quello stesso istituto dove, nel corso della riunione indetta dal Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria del Lazio, Abruzzo e Molise, tenutasi martedì a Roma, si è visto decurtato l’organico di ben 16 agenti gettando l’intero istituto, pullulante di personale con oltre 50 anni in media di età, in una situazione assai drammatica».