Casa sgomberata per la frana Il Comune assegna un alloggio

5 Luglio 2018

ATESSA. Il Comune preassegna un alloggio popolare alla famiglia di Bruno Gallucci (moglie e tre figli minori), sgomberata da casa a causa della frana a Carapelle. Gli uffici comunali sono in attesa...

ATESSA. Il Comune preassegna un alloggio popolare alla famiglia di Bruno Gallucci (moglie e tre figli minori), sgomberata da casa a causa della frana a Carapelle. Gli uffici comunali sono in attesa di una richiesta dell’interessato. Si conclude, almeno per quanto riguarda la parte abitativa, l’emergenza che ha visto coinvolte due famiglie, quelle di Antonio Gallucci e del figlio Bruno, le cui case sono state distrutte da una frana decennale. Ai primi di aprile ad andare via furono gli anziani genitori di Bruno, ai quali il Comune ha già messo a disposizione un’abitazione popolare. Martedì sono stati i vigili del fuoco a constatare anche l’inagibilità della casa di Bruno, inclinata di circa 30 centimetri. Questa volta il movimento franoso ha agito dalle fondamenta e non inglobandola come invece è successo con l’altra casa. La storia della frana a Carapelle è lunga di trenta anni, anche se la zona è, per la sua natura orografica (è ricca di sorgenti), soggetta a smottamenti.
Ad aprile il Comune ha finanziato a proprie spese l’intervento di un Caterpillar D9R, mezzo di eccezionale grandezza, oltre a due escavatori più piccoli, per arginare la frana. Il tentativo era di costruire un’ultima barriera prima delle case, ma si è rivelato vano. La frana a Carapelle è di tipo complesso, la superficie totale supera i 190.000 metri quadri e l’accumulo incombe sui due edifici per circa 100 metri. (m.d.n.)