«Casalincontrada non c’entra»

1 Ottobre 2017

«Mi riservo di agire nelle opportune sedi per la tutela della reputazione dei miei concittadini». Risponde così il sindaco di Casalincontrada Vincenzo Mammarella dopo la pubblicazione di alcune...

«Mi riservo di agire nelle opportune sedi per la tutela della reputazione dei miei concittadini». Risponde così il sindaco di Casalincontrada Vincenzo Mammarella dopo la pubblicazione di alcune intercettazioni telefoniche in cui gli imprenditori arrestati, Sergio Giancaterino e Antonio Ruggeri, parlano di un interesse sui lavori a Casalincontrada. Né Giancaterino né Ruggeri lo chiamano in causa: «Con molto stupore e sconcerto», dice Mammarella, «apprendo dei fatti incresciosi riferiti nell’articolo della cui esistenza non avevo la minima idea. Dichiaro di essere completamente estraneo ai fatti descritti e di non conoscere nessuno delle persone coinvolte ad eccezione dei colleghi sindaci per motivi istituzionali». Secondo le intercettazioni degli arrestati, avrebbe dovuto essere il sindaco di Casacanditella a cercare un eventuale contatto ma dagli atti non emerge.