Casapound: Di Primio nemico di Chieti

26 Aprile 2018

«La città sta vivendo il periodo peggiore della sua storia millenaria e ha bisogno di un cambio repentino di rotta per evitare il tracollo e salvare il salvabile». Con queste parole, Casapound chiede...

«La città sta vivendo il periodo peggiore della sua storia millenaria e ha bisogno di un cambio repentino di rotta per evitare il tracollo e salvare il salvabile». Con queste parole, Casapound chiede le dimissioni del sindaco Umberto Di Primio e della «sua giunta di incompetenti». La presa di posizione del movimento arriva mentre la maggioranza approva tagli fino al 15% ai servizi sociali, deve destreggiarsi con conti in rosso per circa 11 milioni e si prepara a varare la fusione tra le partecipate Chieti Solidale e Teateservizi in un’azienda a responsabilità limitata. «La domanda che ci poniamo è semplice», dice Francesco Lapenna, responsabile di Casapound Chieti, «perché la richiesta di trasformazione di Chieti Solidale?». La partecipata vanta un credito di circa 5 milioni nei confronti del Comune e i 200 dipendenti non hanno ricevuto l’ultimo stipendio in tempo: «Noi», dice Lapenna, «siamo pronti a dare battaglia giorno dopo giorno, metro dopo metro finché non vedremo sparire i nemici giurati di Chieti».