CasaPound tra le cause della sconfitta ma Barone si limita al “no comment”

21 Giugno 2016

LANCIANO. «Non ho intenzione di rilasciare dichiarazioni». Nico Barone, responsabile cittadino di Casapound, raggiunto al telefono per un commento sul risultato elettorale, si trincera dietro un no...

LANCIANO. «Non ho intenzione di rilasciare dichiarazioni». Nico Barone, responsabile cittadino di Casapound, raggiunto al telefono per un commento sul risultato elettorale, si trincera dietro un no comment. Ma la passione politica, nonostante la sconfitta della coalizione di centrodestra guidata dal candidato Errico D’Amico, non è affatto sopita a giudicare dai commenti affidati a Facebook e subito accolti positivamente da centinaia di utenti. «Vita. Amore. Guerra. Ricomincio da qui», scrive pubblicando una sua foto. E ancora: «Mancó la fortuna, non il valore. Ripartiamo da 700 lancianesi che credono in noi. Sarà una barricata». Barone non sarà in consiglio comunale nella minoranza, dove saranno soltanto la candidata a sindaco, Tonia Paolucci, e un consigliere di una delle quattro liste civiche a suo sostegno. Ma molto probabilmente Casapound continuerà nelle opere cittadine di solidarietà e sostegno a famiglie e persone in condizioni di disagio per cui si è distinto negli ultimi anni. Il caso Casapound, ovvero la presenza sui banchi della maggioranza (in caso di vittoria del centrodestra) di un consigliere di estrema destra, era finito alla ribalta nazionale, così come l’aggressione subita venerdì da Barone sui cui si sta ancora indagando. (d.d.l.)