Case a secco, in consiglio le proteste contro l’Aca

6 Agosto 2021

I consiglieri della Sinistra contestano il gestore della rete: «Chiarezza sui lavori» All’attacco anche l’opposizione: «L’amministrazione Ferrara non ci coinvolge»

CHIETI. La mancanza d’acqua arriva in consiglio comunale e crea fibrillazioni anche all’interno della maggioranza del sindaco Diego Ferrara. Ad aprire la seduta di martedì prossimo sarà una interrogazione dei consiglieri della Sinistra, Silvio Di Primio, Alberta Giannini ed Edoardo Raimondi, che appare molto critica nei confronti dell’Aca, il gestore del servizio idrico. Anche il vicesindaco Paolo De Cesare scalpita per richiamare Aca alle sue responsabilità dopo i disservizi e le promesse non mantenute degli ultimi giorni. Critiche si levano anche dalla minoranza con il capogruppo di Italia viva Giampiero Riccardo che guida la protesta e chiede un consiglio comunale straordinario. Il sindaco, invece, non vuole strappi con la dirigenza Aca, con un cui ha aperto un dialogo che sembrava aver ottenuto buoni risultati, anche se poi l’azienda acquedottistica si è rimangiata le promesse fatte sia sui giorni di chiusura delle condutture sia riguardo agli orari delle chiusure. Assediato dalle polemiche di cittadini e rappresentanti di categorie, alle prese con posizioni più intransigenti della sua maggioranza e con le critiche della minoranza, Ferrara ha quindi deciso di scrivere una lettera ad Aca, tornando a chiedere una maggiore informazione su sospensioni e chiusure.
LA LETTERA ALL’ACA Il sindaco esprime al vertice Aca capitanato da Giovanna Brandelli la grande preoccupazione «per la situazione di emergenza che si è venuta a creare anche nella nostra città. Nell’ultimo incontro in Comune pensavamo di aver raggiunto un accordo sia sull’entità delle chiusure, ci era stato detto che sarebbero state due, dalle 23.30 alle 6 del mattino, sia sull’esigenza di comunicare subito possibili variazioni. Ma le cose non sono andate in tal senso e oggi abbiamo intere zone della città scoperte anche di giorno e al di fuori dagli orari delle sospensioni». Il sindaco continua scrivendo di comprendere le gravi difficoltà di far fronte all’emergenza idrica, ciò nonostante torna a chiedere «correttezza e trasparenza», oltre a un servizio di approvvigionamento idrico con autobotti «per tutti i cittadini in difficoltà, non solo quelli con autoclave».
LA SINISTRA INCALZA Di fronte a un acquedotto teatino maglia nera in Italia per le perdite idriche – si perde ben il 74% dell’acqua immessa in rete – i tre consiglieri della Sinistra promuovono un’operazione verità. Vogliono sapere quali interventi ha messo in atto il Comune dal 2015 al 2017 (anno in cui il servizio è passato ad Aca) per ridurre le perdite, quali interventi ha realizzato l’Aca dal 2017 e quali sono le ripercussioni della dispersione idrica sul dissesto idrogeologico che affligge la città. La Sinistra coglie l’occasione anche per criticare la passata amministrazione che ha deciso di cedere le reti all’Aca, una società in concordato preventivo.
L’OPPOSIZIONE CRITICA I consiglieri d’opposizione Giampiero Riccardo (Chieti Viva), Bruno Di Iorio (lista Di Iorio Sindaco), Maurizio Costa (Forza Chieti), Serena Pompilio (Azione Politica) e Mario De Lio (Udc) chiedono un consiglio comunale straordinario a fronte della «pesantissima crisi idrica che interi quartieri di Chieti stanno subendo». La seduta, auspicano i consiglieri, dovrebbe tenersi in presenza e dovrebbe vedere anche la presenza dei vertici Aca. «Sino a oggi», dicono i consiglieri, «l’amministrazione Ferrara ha ritenuto di non coinvolgere il consiglio sui tavoli tecnici avuti con il gestore del servizio idrico integrato, nonostante solo un anno fa proprio il sindaco, in campagna elettorale da candidato, riteneva un diritto dei cittadini di Chieti conoscere tutta la verità sulla gestione dell’acqua».