Case Ater, arrivano 139 domande: richieste raddoppiate in Comune

20 Febbraio 2023

Chiusi i bandi per avere un appartamento e per la mobilità. Graduatorie provvisorie: solo 77 ammessi E la Caritas solleva il problema delle bollette troppo alte: «Tante famiglie vivono senza gas ed energia»

LANCIANO. Centotrentanove domande per avere un alloggio popolare Ater; 84 per una casa parcheggio del Comune. Altre famiglie segnalate dalla Caritas diocesana che vivono in case fatiscenti, o sono sotto sfratto per morosità o sono costrette, per mancanza di soldi, a vivere sotto lo stesso tetto pur essendo spaccate, creando così anche problemi di violenza domestica. È l’emergenza abitativa, già notevole in epoca pre-Covid, esplosa con la pandemia. E lo dicono i numeri: il bando Ater ha visto un aumento di domande di circa il 30%, mentre sono raddoppiate quelle per le case parcheggio del Comune.
Ma le risposte arrivano grazie ad una più stretta collaborazione tra le politiche della casa del Comune, guidate da Graziella Di Campli, e il presidente Ater, Fausto Memmo: bandi chiusi e una ventina di case consegnate tra canone sociale e convenzionato.
L’EMERGENZA
È il raddoppio delle domande per avere una casa parcheggio del Comune, ossia quegli alloggi per le famiglie che sono in emergenza abitativa, ad indicare quanto il problema della carenza di case sia cresciuto anche in città. Se al bando 2020 erano state 38 le domande presentate, oggi ne sono 84. «È un numero davvero notevole», spiega l’assessore all’urbanistica e politiche della casa Di Campli, «che ci aspettavamo viste le richieste che arrivano in assessorato quasi ogni giorno. Si sta formando la commissione che le esaminerà, mentre sono stati chiusi i bandi Ater del 2019 e del 2021, rispettivamente per gli alloggi popolari e per la mobilità e ci sono le graduatorie provvisorie. Sono 139 le domande arrivate per il bando delle case popolari, (+30% rispetto agli anni passati, ndc), 77 gli ammessi, e 24 le domande per la mobilità che sono state analizzate».
«È importante il bando della mobilità», aggiunge il presidente Ater Fausto Memmo, «perché così possiamo ottimizzare le poche case a disposizione, sistemando le condizioni di sottoutilizzazione o sovraffollamento degli alloggi (case piccole abitate da nuclei familiari numerosi o viceversa), i disagi abitativi di carattere sociale, con alloggi tornati disponibili o da “scambiare”».
LE RISPOSTE
La risposta alle tante richieste di alloggi è nella costruzione di nuove case e nella consegna di abitazioni che l’amministrazione Paolini sta facendo. Già assegnati 12 alloggi, 6 a canone sociale e 6 convenzionato, in via Sigismondi, e altre case recuperate dall’Ater. «Abbiamo previsto delle ristrutturazioni di alloggi e impegnato circa 240mila euro in bilancio per le manutenzioni», riprende l’assessore Di Campli, «e abbiamo anche presentato in Regione il progetto di messa in sicurezza e miglioramento energetico dell’intero palazzo di via Spataro che conterà 10 alloggi: progetto ammesso, attendiamo i fondi- circa 870mila euro - dalla Regione. Siamo poi attenti a cercare altri bandi».
«Stiamo ultimando il palazzo in via Righi», chiude il presidente Memmo, «sono 15 alloggi, ma a canone convenzionato, ossia con un affitto più alto rispetto a quelli a canone sociale, ma più basso rispetto a quelli di mercato. Abbiamo notato che sono cresciute anche le domande per avere questo tipo di alloggi. Sono frutto della crisi economica e della riduzione del potere di acquisto delle famiglie che non possono più permettersi di pagare affitti alti».
E poi c’è il problema delle bollette. La Caritas ha evidenziato che ci sono decine di famiglie in diocesi che una casa ce l’hanno, ma vivono senza energia o senza gas perché non riescono a pagare le bollette.
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