Case Ater, la protesta va in piazza

19 Luglio 2018

Iasci (Asia): zero interventi di riparazione, presto un confronto anche col Comune

LANCIANO. Istituire un tavolo tra gli assegnatari di case popolari rappresentati da Asia (Associazione inquilini e abitanti abruzzo) Usb, il Comune di Lanciano e il nuovo commissario dell’Ater Lanciano-Vasto, Gionni Forchetti, così da poter costruire un piano di ristrutturazione per gli alloggi popolari. È quanto chiesto durante un sit-in in piazza mentre era in corso il consiglio comunale, da Asia e alcuni residenti Ater all’amministrazione. Da mesi il sindacato si occupa del problema di palazzi popolari fatiscenti, con balconi che cadono a pezzi, umidità, crepe nei muri e dei soldi promessi per le manutenzioni non ancora stanziati.
«È arrivata la nomina a commissario di Forchetti», dice Marco Iasci, delegato Asia, «ora ci aspettiamo che faccia luce sull’avanzamento delle ristrutturazioni annunciate dal suo predecessore. Da quando sono state costruite le palazzine gestite dall’Ater non hanno avuto interventi strutturali di manutenzione e ristrutturazione e ad oggi versano quindi in condizioni disastrose, creando disagi insopportabili a chi vi abita». Durante l’assemblea civica il sindacato ha consegnato al presidente del consiglio comunale, Leo Marongiu, una lettera in cui chiede l’attenzione dei consiglieri al problema e la costituzione di un tavolo di confronto, da fare entro luglio, con Comune e Ater per pianificare la ristrutturazione delle case e chiedere alla Regione l’uso dei 50 milioni del fondo ex gescal per la costruzione di alloggi popolari. (t.d.r.)
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