Case bruciate agli anziani: il piromane ha nome e volto

19 Dicembre 2014

Cupello, i carabinieri denunciano un ventenne che si accaniva sui residenti Indagini sul movente degli attentati. Gli investigatori non escludono sviluppi

VASTO.

Per gioco o forse per dispetto. Per un anno e mezzo si è divertito a spaventare la collettività con il fuoco. Una sfida alle forze dell’ordine, alle istituzioni e agli anziani. Ma l’ultima lo ha incastrato. I carabinieri della caserma di Cupello hanno identificato l’attentatore che mercoledì notte ha incendiato la porta di casa di un 69enne del paese. «Si tratta di un 20enne di Cupello. È stato denunciato con l’accusa di danneggiamento a seguito d’incendio», dice il maggiore Giancarlo Vitiello, comandante della compagnia dei carabinieri di Vasto. «Il giovane, per motivi che stiamo cercando di appurare, intorno alle 4 di notte, ha dato fuoco a una zona dell’abitazione dell’anziano. Fortunatamente il padrone di casa si è accorto di quello che stava accadendo e ha soffocato subito il rogo», racconta l'ufficiale. Contestualmente l’uomo ha chiamato i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Le indagini svolte insieme ai colleghi della caserma del paese, e alcune telecamere hanno incastrato il giovane. Sotto non ci sarebbe una questione di vendetta: il movente è tutto ancora da accertare.

Il fatto più inquietante è che a lui vengono contestati altri incendi dolosi avvenuti, sempre a Cupello . «Un incendio risale al 22 febbraio 2014 e prima ancora ci fu un incendio il 30 agosto 2013 che porta la sua firma», sostengono gli investigatori. In particolare nel rogo di agosto il 20enne incendiò due tende di plastica poste all’esterno di un’abitazione di una donna di 69 anni. Un incendio gemello di quello del 17 dicembre. Una sorta di accanimento contro i sessantanovenni. Anche allora l’intervento dei militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Vasto evitò conseguenze più gravi.

Dieci mesi fa invece nel mirino del 20enne finì la porta di casa di un altro pensionato ma le fiamme furono subito spente dal figlio del proprietario della casa.

Il giovane attentatore sarà ascoltato nei prossimi giorni dagli investigatori. La sua denuncia ha suscitato grande scalpore. Molti anziani hanno tirato un sospiro di sollievo. Sapere che il presunto piromane è stato identificato li fa sentire più sicuri. Non è dato sapere quali fossero i rapporti fra il giovane e le vittime. «Le indagini sul caso sono appena iniziate», dice il maggiore Vitiello, «senza escludere che vi possano essere ulteriori sviluppi». (p.c.)

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