Case di riposo, appello alla Regione

27 Agosto 2014

Contro la chiusura di Sant’Onofrio il consiglio approva un ordine del giorno

VASTO. Per scongiurare la chiusura della Casa di riposo Sant’Onofrio è indispensabile il coinvolgimento della Regione anche per individuare le risorse per far fronte ai lavori di messa a norma dell’edificio. É contenuto in un ordine del giorno approvato ieri in consiglio comunale, con i soli voti della maggioranza, l’appello per il salvataggio della struttura assistenziale che ospita 53 anziani. Dopo i controlli eseguiti da Nas, vigili del fuoco e Asl – che hanno accertato carenze strutturali, organizzative e sanitarie – l’assemblea civica ha discusso degli interventi da mettere in campo. I lavori sono stati seguiti da una cinquantina di familiari, preoccupati per la sorte dei loro congiunti. Proprio in questi giorni hanno ricevuto la lettera con cui il presidente dell’organismo di gestione, Concezio Tilli li invita a trovare un’altra sistemazione per gli anziani ricoverati nella struttura. Insomma, il destino della Casa di riposo – dove lavorano 17 dipendenti – sembra segnato. Ieri il consiglio comunale, dopo aver espresso preoccupazione «per le sorti di persone che da decenni vengono assistite nella struttura e del possibile trauma per gli assistiti e per le loro famiglie e allarme per i dipendenti che potrebbero perdere il loro posto di lavoro», ha approvato l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza che impegna il sindaco Luciano Lapenna e l’assessore alle politiche sociali Anna Suriani «a richiedere un incontro urgente alla Regione e a porre in essere tutte le iniziative per scongiurare la chiusura della casa di Riposo Sant’Onofrio».

Le opposizioni – che avevano presentato un loro documento respinto dalla maggioranza – non lesinano critiche. «L’argomento è stato affrontato con grande superficialità dalla maggioranza, che non hanno voluto impegnare l’amministrazione al reperimento delle risorse, presumendo possa essere di altri enti la responsabilità per gli interventi», commentano Etelwardo Sigismondi, Massimo Desiati, Andrea Bischia e Davide D’Alessandro, «l’ordine del giorno approvato si limita ad auspicare e sollecitare l’intervento della Regione per un non meglio specificato dovere istituzionale. Continua così la scaricabarile di un’amministrazione che non è in grado di gestire i propri compiti».

Il consiglio ha anche approvato, ma questa volta all’unanimità, un documento, proposto da Sel, che chiede di inserire la zona industriale di Vasto fra quelle in crisi.

Anna Bontempo

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