Case e negozi del Comune all’asta per 800mila euro

16 Marzo 2018

San Salvo, tra i venti immobili messi in vendita c’è anche l’ex mulino Pantanella Contraria la minoranza: il patrimonio storico non va privatizzato ma rilanciato

SAN SALVO. Appartamenti nel centro storico, magazzini, locali commerciali. Il Comune di San Salvo ha approvato, nell’ultimo consiglio comunale, il piano delle alienazioni e delle valorizzazioni. Oltre 800mila euro che il Comune si augura di recuperare dalla vendita di questi immobili. Sono 20 i beni di proprietà del comune che presto potrebbero diventare privati. Tra questi anche l’ex mulino Pantanella, in contrada Stazione, un fabbricato che l’amministrazione si ostina a mettere in vendita allo scopo di risanare le esauste casse comunali. Il valore attuale di questo bene è di 102.390 euro, sceso del 45% dopo due aste andate deserte e a causa della mancata manutenzione ordinaria e straordinaria del fabbricato. La maggior parte degli altri immobili si trovano in corso Garibaldi con un valore singolo che oscilla dai 100mila ai 260mila euro. Il prezzo a base di vendita per ciascun immobile è stato determinato dall’ufficio tecnico comunale. «Non sono numeri certi», precisa il consigliere di minoranza Antonio Boschetti, «era necessaria una perizia, non dei conteggi dell’ufficio tecnico». Esprime voto contrario al piano di alienazione anche il consigliere Fabio Travaglini (Più San Salvo). «Noto una totale mancanza di progettualità e visione strategica da parte dell’amministrazione», afferma, «più che privatizzare il patrimonio comunale, dato che la maggior parte degli immobili si trova nel centro storico, avrei optato per un rilancio di quella zona. Anche riqualificare l’ex mulino Pantanella sarebbe stato un pretesto per riqualificare l’intera area». Tutti gli immobili versano in condizioni strutturali precarie e necessiterebbero di lavori di manutenzione e consolidamento. «Oltre al ricavato che si potrebbe ottenere dalla vendita di questi immobili», ribadisce il consigliere di maggioranza Emanuela De Nicolis, «siamo favorevoli al piano soprattutto per le spese che si potrebbero risparmiare dalle opere di manutenzione necessarie per questi immobili». Gennaro Luciano (Pd) si chiede: «Se sono immobili così fatiscenti, allora dovrebbero essere subito sgomberati dalle famiglie che ora ci abitano». L’amministrazione intende investire i soldi ricavati dalla vendita di questi beni in opere di manutenzione. «Non vogliamo illudere nessuno», afferma l’assessore al patrimonio Giancarlo Lippis, «quando venderemo decideremo cosa fare». Il Pd invece ha le idee chiare: «Noi avremmo sicuramente dato la priorità alla messa in sicurezza delle scuole di via Verdi e dell’asilo Le marinelle di San Salvo marina».
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