Case in vendita a 1 euro nel centro storico

16 Maggio 2018

Casoli, iniziativa del Comune per contrastare lo svuotamento del paese: chi acquista deve ristrutturare entro tre anni

CASOLI. Case in vendita a un euro. È l’idea lanciata dall’amministrazione comunale per contrastare lo svuotamento del centro storico cittadino, dominato dal castello baronale e dall’adiacente chiesa di Santa Maria Maggiore, e rilanciare -per quanto possibile- la vitalità del colle, ricco di palazzi signorili decadenti e caseggiati popolari abbandonati. Casoli è il secondo comune abruzzese (dopo Lecce nei Marsi) a tentare una simile operazione, complessa ma con buone probabilità di successo.
Ne è convinto il sindaco Massimo Tiberini che rivela di contatti ricevuti già a pochi giorni dalla delibera comunale, cui sono acclusi gli allegati per chi fosse interessato a disfarsi di vecchi immobili non più utilizzati né utilizzabili, e che «rappresentano», dice Tiberini, «un peso fiscale non indifferente. Il nostro compito di amministratori pubblici», aggiunge il sindaco, «è di far incontrare queste due esigenze, dei vecchi proprietari e dei nuovi, tramite una vetrina da pubblicizzare su giornali e social». Nell’acquisto delle vecchie case si cerca di favorire le giovani coppie, le persone sole e le famiglie, ma anche associazioni, attività di ristoro e accoglienza (come i bed&breakfast), coloro che vogliono dotarsi di una seconda casa per le vacanze o i fine-settimana. Le spese notarili e di ristrutturazione, neanche a dirlo, saranno a carico degli acquirenti. I quali, comunque, devono impegnarsi a realizzare i lavori entro tre anni dall’acquisto. Il centro storico casolano ha avuto una vita intensa fino agli anni settanta, con negozi, botteghe, trattorie e farmacie principalmente su corso Vittorio Emanuele II (la ripida salita che parte da piazza San Rocco), e col vecchio ospedale a palazzo Consalvi, abbandonato dopo l’edificazione del nuovo presidio che pure, oggi, rischia l’abbandono.
Di fronte alla chiesa di Santa Maria Maggiore il palazzo Travaglini era la sede dell’istituto commerciale per ragionieri (oggi Algeri Marino a Quarto da Capo), meta di studenti provenienti dai paesi dell’Aventino, che vitalizzavano il colle e i negozi del posto. Nelle feste patronali di Santa Reparata la cassa armonica delle bande e dei complessi di musica leggera veniva sistemata in Piazza del Popolo, il centro del vecchio abitato, abbandonata pochi anni fa dalla storica farmacia De Cinque, ma che però ha visto recentemente riaprire il vecchio bar Caffè del Borgo dal tipico stile liberty. Qui non si fronteggiano più -politicamente e urbanisticamente- le vecchie famiglie De Cinque e Ricci, quest’ultima occupante il bellissimo palazzo ad angolo sul corso, degradato e dotato di un giardino interno, sulla cui facciata ocra si legge ancora uno slogan elettorale di fine Ottocento. Più in là Palazzo Tilli ha riavuto nuova vita grazie al restauro operato dalle nuova proprietaria Antonella Allegrino. Un esempio di ritorno alla vita e una speranza per il futuro.
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