Case popolari con le crepe ore decisive per 16 famiglie

Gli inquilini aspettano per oggi il verdetto dei tecnici sulla criticità dei fabbricati Le condizioni degli stabili si sono aggravate: si temono anche crolli improvvisi
VASTO. Sedici famiglie aspettano di sapere oggi se potranno continuare ad abitare a Punta Penna o la situazione è peggiorata al punto da costringere le autorità preposte a trovare alloggi alternativi. Il commissario dell'Ater di Chieti, Antonella Gabini ha garantito che oggi chiederà ai tecnici che hanno compiuto sabato un sopralluogo insieme ai dipendenti del Comune di delineare il quadro preciso della situazione. Lo studio Bona di Lanciano già un anno fa eseguì uno studio sui fabbricati stabilendo il loro grado di criticità e fatiscenza. «Le crepe sono sempre più evidenti», concorda il presidente del consiglio comunale, Giuseppe Forte. E' necessario decidere la cura migliore e soprattutto più rapida per evitare il cedimento delle strutture. Non è la prima volta che gli esperti accorrono al capezzale del villaggio Ater. A dicembre 2013 a chiedere l’intervento del prefetto, Fulvio Rocco De Marinis, fu il sindaco Luciano Lapenna. Le ultime crepe comparse sui muri delle palazzine contrassegnate dai numeri civici 14 e 15, scale A, B e C, lato ovest, due giorni fa hanno fatto pensare al peggio. I residenti temono lo sgombero, ma anche crolli improvvisi. «L’intervento di ristrutturazione si presenta importante. In diversi punti si sono verificate delle implosioni e il ferro che arma le strutture sembra carbonizzato», spiegò sette mesi fa il compianto dirigente dell'Ufficio servizi, Ignazio Rullo. Da allora la situazione è peggiorata. Il villaggio venne realizzato negli anni ’70. «Era un villaggio, grazioso e pulito. Poi è iniziato il degrado e ora non riusciamo più a dormire per paura di crolli», racconta un’anziana inquilina. Ad aggravare la situazione ci sono vistose infiltrazioni di acqua che attraversano le pareti e si depositano sotto gli infissi. «Non sarebbe stato meglio assicurare una manutenzione più puntuale dei fabbricati?», domandano i residenti. Gli edifici mostrano gravi segni di cedimento. Gli inquilini da un anno dormono con l valigia pronta. Raccontano che spesso vengono svegliati da sinistri rumori. Anche le gradinate delle palazzine sono in pessime condizioni. Al piano terra, il pavimento si sta abbassando e le crepe sui muri sono sempre più profonde. L'attesa per la risposta che oggi sarà data dal commissario è grande.
Paola Calvano
©RIPRODUZIONE RISERVATA

