Case popolari da riscattare Il sindaco: procedura lunga

Ortona. Vecchi espropri non perfezionati per le abitazioni Ater di Fonte GrandeCastiglione: «Dagli anni ’80 mancano le intestazioni delle aree al Comune»
ORTONA. «Una vicenda complicata che vogliamo risolvere senza incorrere in ulteriori mancanze, per questo è necessario affrontare il problema con le dovute analisi e verifiche che richiedono tempo». Il sindaco Leo Castiglione interviene dopo la protesta di alcuni cittadini che tentano invano da anni di poter riscattare case popolari in piazza XXVIII dicembre, a Fonte Grande.
Un passo che le famiglie in questione non possono compiere senza che prima vengano risolti problemi tecnico-burocratici legati a vecchi espropri non perfezionati e che oggi richiedono una importante mole di lavoro per gli uffici comunali, affinché si arrivi ad un felice esito della storia. Per comprendere la situazione bisogna tornare indietro di diversi anni, da un accordo tra Comune e Ater attraverso cui il primo avrebbe eseguito e pagato gli espropri, diventando proprietario delle aree, per poi cedere in favore dell’Ater il diritto di superficie. A quel punto quest’ultima avrebbe realizzato le palazzine. «Però in molti casi le procedure di esproprio avviate negli anni ‘80, nonostante le indennità fossero state liquidate ai proprietari espropriati, non furono concluse con la successiva intestazione delle aree al Comune, se non per la minor parte delle parcelle, e i lavori iniziarono senza il perfezionamento della necessaria costituzione del diritto reale di superficie. Un passaggio determinante per soddisfare le richieste di riscatto degli alloggi che oggi sono state avanzate da alcuni assegnatari», spiegano proprio dal Comune ricostruendo la vicenda. Ecco dunque che nascono i problemi per la cui risoluzione. Ora serve tempo: «Infatti negli anni le particelle oggetto di avvio delle procedure espropriative furono variamente frazionate e, stante il fatto che parliamo di quasi 40 anni fa e che il catasto non permette una immediata ricerca storica dei fogli di mappa (planimetrie delle particelle), si sta cercando di ricostruire i dettagli delle procedure per non incorrere in errori ed inesattezze», spiega Castiglione, rassicurando sul lavoro che sta svolgendo l’ufficio tecnico con il suo dirigente e con consulenti esterni esperti in materia di catasto e notarile. «Il nostro impegno», garantisce il sindaco, «è di risolvere la questione, ancora confusa e scomoda, che in tutti questi anni nessuno ha mai seriamente affrontato. Non si tratta di una semplice promessa ma di una seria e approfondita attività amministrativa che richiede tempo e deve essere condotta con oculatezza per evitare di incorrere in ulteriori inciampi burocratici».
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