Case popolari, lavori contesi da 580 ditte

11 Febbraio 2018

Aziende di tutta Italia in fila per l’appalto da 665mila euro della palazzina di via D’Annunzio lesionata dal terremoto 2009

CHIETI. Sono 580 le ditte che si sono candidate a fare i lavori da 665mila euro alle case popolari di via D’Annunzio lesionate dal terremoto del 2009. C’è fame di lavoro e imprese di tutta Italia hanno partecipato al bando dell’Ater per aggiustare le palazzine con 74 appartamenti solcate dalle crepe e con i tramezzi crollati. È un grande numero. Sono 572 le aziende ammesse mentre 8 sono state già escluse: tre sono di Caserta e provincia, una di Pozzuoli, un'altra di Napoli, una di Lecce e due di Roma. Delle 572 ditte _ 55 sono quelle abruzzesi _ soltanto 16 ditte “fortunate” si contenderanno l’appalto finanziato con i fondi per la ricostruzione. “Fortunate” perché l’Ater ha effettuato il sorteggio inserendo in un «contenitore» i 572 «bigliettini» indicanti il numero progressivo cronologico abbinato ai protocolli. Sono stati la dipendente amministrativa Ater, Sandra Amoroso, e il geometra Nino Rapposelli a preparare il seggio per il sorteggio. Ad estrarre i bigliettini è stato un altro dipendente Ater, Roberto Ciccone. Un’estrazione che, visti i numeri, sembra quasi una Lotteria per le imprese interessate alla commessa. «Alla fine dell’estrazione», recita il verbale della seduta, «i bigliettini sono stati racchiusi in un contenitore chiuso e controfirmati nei lembi di chiusura da tutti i partecipanti». I nomi delle imprese che saranno «invitate» alla seconda fase della procedura negoziata sono coperti dal segreto: ogni ditta, adesso, avanzerà la propria offerta a partire dalle soglie dettate dall’Ater e cioè la base d’asta fissata a 665mila euro (compresi 204mila euro di oneri per la sicurezza) e la durata dei lavori in 150 giorni.
Nel dettaglio, i lavori interesseranno i numeri civici 1, 3, 5, 7, 9, 11 e 13. Così spiega una relazione dell’Ater: «Il progetto prevede il ripristino dello stato di integrità delle parti non strutturali e, comunque, pericolanti presenti sia all’esterno della palazzina (parapetti e frontalini di balconi, facciate) sia all’interno di ogni singola unità abitativa (fessurazioni di pareti e solai). Inoltre, si prevede la tinteggiatura interna dei locali».
La procedura era partita il 28 luglio scorso con una delibera dell’ormai ex commissario Ater, Antonella Gabini che, a stretto giro, sarà sostituita da Camillo Di Giuseppe, ex sindaco Pd di Altino ed ex segretario provinciale del partito. La giunta regionale ha già dato il via libera all’incarico e, a breve, potrebbe nominare anche due subcommissari.
L’estrazione è stata svolta lo scorso 2 febbraio alla sola presenza del personale dell’Ater: «Si verbalizza che nessun rappresentante delle ditte richiedenti è presente al seggio».