Case popolari, nuovi atti per la procura

25 Luglio 2014

Le dichiarazioni in commissione del dirigente Di Paolo diventano notizie di reato sulla graduatoria: ecco cosa ha detto

CHIETI. Dirigente comunale svela in commissione una probabile notizia di reato che spinge i consiglieri a inviare il verbale della riunione alla procura.

Il tema è scottante: le graduatorie per le case popolari. E il pm che indaga è Lucia Campo. Presto saprà che cosa è accaduto ieri mattina nella IV Commissione consiliare con all’ordine del giorno la "Graduatoria per l'emergenza abitativa". Ecco cosa ha dichiarato il dirigente del settore Giuseppe Di Paolo: «Mentre l'ufficio Case Popolari stava stilando la graduatoria, io ero assente per malattia e l’ufficio era stato affidato ad altro dirigente ad interim. Il giorno precedente la pubblicazione della graduatoria (era un giovedì) fui contattato telefonicamente dal mio ufficio; durante la telefonata annunciai che sarei rientrato il lunedì ed avrei avuto piacere di valutare il lavoro svolto per poi passare alla pubblicazione definitiva della graduatoria. Ma proprio quel giorno ci fu una "accelerazione politica" che fece in modo che la graduatoria fosse pubblicata il venerdì prima del mio rientro». Di Paolo ha giudicato questa accelerazione "allarmante ed ad hoc", ritenendo che qualcuno avesse interesse a non fargli vedere e valutare la graduatoria così come era stata stilata.

Queste affermazioni del dirigente sull’accelerazione della pubblicazione e la stesura di una graduatoria – poi rilevatasi piena di irregolarità e carenze anche nell'istruttoria delle domande – hanno indotto ieri alcuni consiglieri, in accordo con il presidente di commissione, Maurizio Costa, a chiedere che il verbale della commissione fosse trasmesso alla procura per eventuali ipotesi di reato. Nella commissione si è anche detto che, per desiderio dell'assessore, Dario Marrocco, la graduatoria è stata stilata con le sole domande pervenute fino a marzo, escludendo quelle successive. E che da circa un mese sia il segretario generale, Celestina Labbadia, sia il dirigente Di Paolo hanno chiesto all'Ufficio case di fare un'indagine sulla regolarità della graduatoria ma non c’è alcun esito di questa indagine. A questo proposito Di Paolo ha fatto notare come sia «Allarmante e paradossale che si sia impiegato meno tempo per redigere e pubblicare la graduatoria che per il controllo di eventuali irregolarità».

Nel frattempo però la graduatoria è bloccata: da gennaio ad oggi ci sono 10 appartamenti liberi di cui 5 occupati abusivamente. E negli ambienti di palazzo si vocifera che alcuni consiglieri stiano preparando una mozione di sfiducia nei confronti dell’assessore Marrocco, ritenuto responsabile di aver ingessato ulteriormente la situazione politica/amministrativa dell'Ufficio Case dove vengono trattati casi di famiglie disperate perché rimaste senza casa. I presenti erano Costa, Alessandro Giardinelli, Gianni Di Labio, Mario De Lio, Renato Di Salvatore, Enrico Bucci, Palmerino Di Renzo, Vincenzo Ginefra, Carla Di Biase, Graziano Marino e Alessandro Carbone. Tutti potenziali testimoni per il pm.