Case popolari sott’acqua Crollano i muri nei garage

21 Novembre 2017

Dopo gli allagamenti della settimana scorsa scoperti nuovi danni in via D’Acquisto La rabbia dei residenti: «Abbiamo paura, ormai qui non ci sentiamo più al sicuro»

CHIETI. Siamo tornanti in via Salvo D’Acquisto, a San Martino, dove le piogge della settimana scorsa hanno fatto crollare un muro sopra un’auto. La Marea station wagon parcheggiata davanti ai garage della palazzina al civico 20 è ancora lì, sepolta dai pezzi del muro di contenimento e dalle ringhiere che si trovavano alla sommità. Nel dicembre del 2013 era crollato un altro pezzo dello stesso muro di recinzione, anche all’epoca addosso a una macchina. Da allora, quattro anni fa, una parte del muro è puntellato.
Ieri mattina i condomini erano ancora all’opera nella conta dei danni. Purtroppo ce n’erano di nuovi e molto seri. «Siamo entrati nei garage e abbiamo trovato alcune mura interne rotte», spiega la residente Simona D’Angelo. «Tutta la roba del mio garage è stata trasportata in un altro vano, prima separato da un muro. Lì ora accatastate alla rinfusa e non più utilizzabile ci sono tutte le cose che tenevo in cantina. I ricordi di una vita».
«L’acqua ha raggiunto l’altezza di un metro e settanta centimetri. L’abbiamo misurata», dice Paolo Farinacci, «per questo ha rotto i muri interni, oltre che quello esterno, e ha messo fuori uso i contatori. Che, a mio avviso, vanno sistemati fuori dalle cantine, perché non è la prima volta che succede una cosa del genere. Ringraziamo l’Enel che ha sistema dei cavi volanti e ci ha permesso di riavere l’energia elettrica».
Tanti i danni anche per altre auto completamente sepolte dal fango, sia che si trovassero davanti ai garage, sia che vi fossero parcheggiate dentro. Particolarmente sfortunata una inquilina che aveva appena acquistato una macchina nuova e l’aveva messa al sicuro, almeno così pensava, dentro al garage.
Bruno Esposito ci mostra la porta rotta del suo garage. «L’avevo sostituita da poco», dice, «e come la mia la maggior parte delle basculanti è inutilizzabile». I condomini Maria Pica, Adelchi Di Marcoberardino e Antonio La Monaca mostrano il grosso pino sradicato nel giardino della palazzina e le varie crepe e infiltrazioni d’acqua che s’intravvedono un po’ dappertutto, dentro e fuori lo stabile. «Qualcuno dice che la notte, quando cala il silenzio, sente scricchiolare dappertutto nel palazzo», raccontano. I condomini sono spaventati. E si sentono anche abbandonati dalle istituzioni. L’Ater ha pochi fondi a disposizione e il Comune rimanda la palla all’istituto delle case popolari. «Questa volta dall’Ater si sono mossi abbastanza in fretta», dice comunque D’Angelo, «giovedì verranno a fare un sopralluogo. Speriamo si riesca a risolvere qualcosa».
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