Casette dell’acqua, il Comune ci riprova: pubblicato il bando

12 Settembre 2024

Avviso per installare 8 postazioni sul territorio di Lanciano Il servizio fino a febbraio era utilizzato da 5.500 famiglie

LANCIANO . Otto postazioni anziché cinque, un valore contrattuale nel triennio di circa 53.000 euro, cinque anni di concessione: sono alcuni numeri del nuovo bando che l’amministrazione del sindaco Filippo Paolini sta redigendo per affidare il servizio delle casette dell’acqua. «Come annunciato, abbiamo firmato la delibera che dà il via libera al bando per rimettere le casette dell’acqua, un servizio importante per i cittadini», spiega l’assessore alla Transizione ecologica Tonia Paolucci, «ma che ha ricadute positive sull’ambiente riducendo anche la produzione di plastica, il consumo di energia per la realizzazione delle bottiglie e l’inquinamento determinato dal trasporto delle acque imbottigliate. Abbiamo chiuso la transazione con l’ex gestore e possiamo andare avanti con un nuovo bando».
Una transazione bonaria per risolvere il debito pregresso della società verso il Comune di 10.450 euro, dovuto in particolare al periodo del Covid. Un servizio importante quello delle casette dell’acqua utilizzato da 5.500 famiglie che è finito il 5 febbraio scorso, appunto per i problemi tra il Comune e la società che le gestiva dal 2012 quando la giunta del sindaco Mario Pupillo le installò. Ed era stato proprio il consigliere, allora assessore, Davide Caporale a sollevare il problema della chiusura di un servizio tanto importante nel febbraio scorso.
«Amplieremo anche le aree», riprende Paolucci, «arriveremo a otto zone in modo da coprire meglio il territorio comunale. Saranno posizionate in piazza Camillo Dellarciprete, via Umberto Cipollone nel quartiere Santa Rita, Olmo di Riccio, piazza Domenico Allegrino, Contrada Sant’Onofrio nell’ex scuola, Madonna del Carmine nell’ex scuola, Iconicella nell’area fiera e in contrada Torre Marino alla rampa di accesso al ponte. Saranno attivate», conclude l’assessore Paolucci, «dopo tre mesi dalla sottoscrizione della concessione».
Nella delibera la giunta ha indicato anche che la ditta dovrà riconoscere all’ente un beneficio economico pari a un importo non inferiore al 10% dell’incasso, che fatturato sul triennio è di circa 53mila euro, che il concessionario potrà applicare una tariffa massima di 0,10 euro per litro di acqua erogata e che la concessione è di cinque anni.
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