Casina dei Tigli le quote a Di Stefano Cambia la gestione

Via D’Angelo, il parlamentare acquisisce la maggioranza D’Ottavio è il nuovo direttore, il lancio ci sarà l’8 marzo
CHIETI. Casina dei tigli, si cambia. E si torna anche nel solco della tradizione. La maggioranza delle quote della società che ha in gestione il locale comunale finisce nelle mani del parlamentare forzista uscente Fabrizio Di Stefano, mentre solo una piccolissima quota residuale resta al socio con cui era partita l’avventura, il presidente regionale dell’Ais (Associazione italiana sommelier) Gaudenzio D’Angelo. Di Stefano e D’Angelo avevano rilevato la gestione dello storico locale del Comune ad aprile del 2016. Una settimana fa la decisione di Di Stefano di riprendersi le quote della società. «Una decisione dovuta ai tanti impegni del mio socio, presidente Ais e a capo di diverse società e del ristorante Casa D’Angelo a Fara Filiorum Petri».
Fuori D’Angelo, Di Stefano ha deciso di affidare la gestione a un professionista del settore di Guardiagrele, Stefano D’Ottavio, che per 11 anni ha gestito lo Chalet alla villa comunale guardiese e anche altri locali. Il nuovo direttore rivedrà sicuramente diverse cose, ripristinando alcuni must del passato (come le pizzette) e ripensando anche il rapporto qualità-prezzo dell’offerta. «La qualità non verrà certamente meno», ha continuato Di Stefano, «ma penso che il nostro target debba essere costituito dai giovani e dalle famiglie, visto che d’altronde la Casina dei Tigli è sempre stata un punto di riferimento per questo tipo di clientela».
La nuova direzione debutterà ufficialmente l’8 marzo, nel giorno della festa della donna, quando verrà organizzata la prima festa per rilanciare il locale. Arrivata l’estate, tornerà, invece, il cartellone estivo con gli eventi che serviranno ad animare anche l’intera villa comunale. Il locale si porrà inoltre al centro di diversi appuntamenti culturali. Omaggiando, in questo modo, anche la sua storia, visto che lo stabile fu edificato nel 1935 con la funzione di teatro. 15 anni dopo, nel 1950, il teatro fu trasformato in ristorante e così nacque la Casina dei Tigli. Due dei famosi tigli sono stati però tagliati a novembre scorso.
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