Caso Cospito, un proiettile al manager

17 Febbraio 2023

Le rivendicazioni degli anarchici: «Non avrà mai pace, ovunque troverà qualcuno pronto a vendicare il carcere di Alfredo»

ORTONA. Una lettera di minacce a firma anarchica, contenente un proiettile, è arrivata all’azienda Tekne di Ortona. Il messaggio è stato recapitato a un manager della ditta di contrada Alboreto, considerata fiore all’occhiello nella produzione di mezzi per la difesa e la sicurezza. «Per Alfredo Cospito fratello e compagno», è l’incipit del delirante volantino della Federazione anarchica informale (Fai), accompagnato da pallottole calibro 22 e inviato anche ad altre aziende italiane, fra cui l’Iveco Defence Vehicles di Bolzano, e a un giornale. Si innalza la tensione, dunque, intorno al caso del pescarese detenuto al 41-bis nel reparto di medicina penitenziaria del San Paolo di Milano. Le missive sono state spedite dopo le azioni rivendicate nelle ultime settimane nei confronti del personale e delle sedi diplomatiche a Berlino, a Barcellona e, prima ancora, ad Atene. Episodi da non sottovalutare per il Viminale, anche se «le forze dell’ordine hanno un livello di attenzione già alto».
LE LETTERE
«La Fai non dimentica Alfredo e gli altri compagni e per risposta all’attacco alla libertà del movimento anarchico colpirà gli uomini per far morire le strutture», è scritto in un passaggio delle lettere, dove ci sono riferimenti anche «alla guerra che alimenta la morte in Ucraina». Poi, ecco le pesanti intimidazioni al destinatario: «Non avrà mai pace, ovunque andrà troverà un compagno anarchico pronto a vendicare il carcere di Alfredo e dei compagni. La forza anarchica con le sue articolazioni condurrà una campagna di lotta senza fine contro i servi dell’industria della morte perché per distruggere le aziende bisogna colpire gli uomini». Infine, l’appello alla mobilitazione generale: «Invitiamo tutti i gruppi e i singoli Fai a colpire con ogni mezzo necessario».
LO SCENARIO
Proprio due giorni fa, riferendo alla Camera, il guardasigilli Carlo Nordio ha attribuito al «moltiplicarsi delle azioni intimidatorie da parte di gruppi anarco-insurrezionalisti» la conferma della pericolosità di Cospito, che è in sciopero della fame dal 20 ottobre contro il regime del 41-bis cui è sottoposto da marzo. Per il guardasigilli sono la riprova della «capacità di orientare le iniziative di lotta della galassia anarchica insurrezionalista». Cospito resta ricoverato nel reparto di medicina penitenziaria del San Paolo di Milano. Le sue condizioni sono date in lieve miglioramento. Da lunedì scorso ha ripreso ad assumere gli integratori e a mangiare yogurt. I valori degli esami cui è stato sottoposto, secondo quanto trapela in ambienti giudiziari e carcerari, risulterebbero leggermente migliorati rispetto ai giorni precedenti. Superato il centesimo giorno di digiuno, l’anarchico avrebbe ascoltato i consigli di alcuni medici per evitare che la situazione potesse precipitare con una crisi cardiaca.
L’AZIENDA
La Tekne srl di Ortona, nata negli anni ’90 come azienda familiare per la progettazione e produzione di sistemi elettronici e impiantistica elettrica, ha deciso sin dall’origine di puntare al settore dei veicoli speciali. Oggi Tekne, con oltre 100 dipendenti e commesse in tutto il mondo, ha sedi in Abruzzo e Molise, nello specifico a Poggiofiorito (divisione elettronica generale e cablaggi), Ortona (engineering e produzione veicoli), Termoli (produzione veicoli) e Chieti (divisione difesa e sicurezza).
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