Caso Ima, la Cisal attacca il rettore Di Ilio

12 Giugno 2015

Il sindacalista De Carolis: ancora in alto mare la costituzione del fondo accessorio. Parla anche la Uil

CHIETI. Nuovo attacco sindacale nei confronti del rettore dell’ateneo “d’Annunzio”, Carmine Di Ilio. Il rettore viene messo di nuovo sulla graticola per la questione, ancora irrisolta, della ricostituzione del Fondo accessorio, quello dal quale poter tornare ad erogare l’Ima (indennità mensile di ateneo), di cui il personale sta facendo a meno da agosto scorso. A parlare è il segretario della Csa Cisal, Goffredo De Carolis, che ha inviato una lettera a Di Ilio. «Magnifico, lei ci costringe a protestare ancora una volta contro la sua gestione e ad esprimere il nostro sdegno per la sua mancanza di rispetto delle relazioni sindacali». La lettera inizia con queste parole e si riferisce alla riunione del Consiglio d’amministrazione del 26 maggio scorso che ha discusso, tra gli altri argomenti, dei problemi del Fondo accessorio. Il sindacalista spiega di aver chiesto lumi al rettore proprio su quella riunione, auspicando informazioni, anche in forma breve e generica, sulla piattaforma di soluzione portata in Cda: «Nulla di troppo tecnico o articolato: ci bastava nell’immediato conoscere l’impostazione politica della soluzione ai problemi del Fondo per comunicarlo al personale». Ma a 13 giorni dalla richiesta, «nulla ci è stato comunicato. E’ inaccettabile», sbotta De Carolis. Di qui le accuse al rettore di «estraneità»alle responsabilità proprie del suo ruolo. «Perché non rendere nota al sindacato, anche per sommi capi, una decisione assunta da un organismo accademico?» chiede il rappresentante sindacale «mancanza di tempo? Difficoltà dell’argomento? Parzialità della decisione assunta?».

La paura del sindacato è che siano emersi altre difficoltà per la ricostituzione del Fondo accessorio. E i problemi non sono finiti qui, perché ci sono anche quelli sul mancato percepimento dei buoni pasto da gennaio in poi e sulle ore di lavoro straordinario che De Carolis solleva nella lettera. Infine nella missiva si accenna anche al ritiro del decreto di decadenza del componente della rsu, una questione sulla quale il sindacato l’ha avuta vinta. Su questo tema interviene anche la Uil Rua, sigla sindacale di cui fa parte Luigi Fusella, il sindacalista che un decreto rettorale aveva fatto decadere dalla rsu per incompatibilità, salvo poi ritirare lo stesso decreto rettorale. La Uil Rua interviene nella questione per augurarsi che questa vicenda non abbia altre ulteriori code. «Facendo marcia indietro», commenta il segretario regionale Marco Angelini, «l’università dimostra di aver ben compreso la gravità dell’errore commesso».

Arianna Iannotti