Caso migranti, oggi il vertice in prefettura

I sindaci del Vastese vanno da Forgione e chiedono controlli rafforzati davanti all’hotel Continental
VASTO. Ieri in Procura per presentare una denuncia contro chi, superficialmente, ha inviato in città immigrati positivi al coronavirus; oggi in prefetturam a Chieti, per gestire l’emergenza. La questione migranti in queste ultime ore sta impegnando, e non poco, il sindaco di Vasto Francesco Menna. Da un lato c’è lo sdegno per essere stati presi in giro, dall’altro la necessità di impedire a chi è venuto a contatto con i contagiati di uscire dall'hotel Continental, sede del centro di accoglienza. «Oggi», dice Menna, «andrò dal prefetto di Chieti Armando Forgione, insieme al sindaco di Casalbordino Filippo Marinucci: racconteremo quello che accade a Vasto-nord e la necessità di sicurezza del territorio». Grazie alla Asl, a Vasto si sta cercando di contenere il contagio dei cinque migranti risultati positivi. Ma anche Casalbordino ha grossi problemi. «La situazione che vive il mio paese è paradossale», ripete il sindaco Marinucci. «Io ho rifiutato di ospitare immigrati perché non ho centri di accoglienza. Ma gli stranieri ospitati all’ex hotel Continental sulla Statale 16, al confine con Casalbordino, lasciano il centro, passano il confine e vanno a fare acquisti a Casalbordino oppure raggiungono la riviera. I miei cittadini temono il contagio». I sindaci chiederanno al prefetto un adeguato rinforzo negli organici delle forze dell'ordine. Il Continental va presidiato 24 ore su 24 per evitare fughe come è già accaduto a Gissi. A maggior ragione se c'è il rischio di contagi. «Io e Marinucci», riprende Menna, «abbiamo deciso di collaborare per arrivare ad una soluzione. Farsi la guerra non giova a nessuno: meglio trovare una soluzione che accontenti tutti».
Oggi a Chieti andranno anche i sindaci di Lentella, Palmoli, Gissi e Schiavi d'Abruzzo, ovvero Carlo Moro, Giuseppe Masciulli, Agostino Chieffo e Luciano Piluso. Al termine dell’incontro, Menna ha assicurato che comunicherà le decisioni del prefetto ai rappresentanti di Fratelli d'Italia e della Lega che hanno chiesto che i migranti positivi vengano mandati in centri adatti alle cure e isolati e che minacciano manifestazioni di protesta, come avvenuto nella Marsica. (p.c.)
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