Caso questura, la proposta di Colantonio
Spazi inadeguati per gli agenti, l’assessore: «Ci sono tanti edifici vuoti: ecco dove spostare gli uffici»
CHIETI. Il caso questura continua a far discutere. L’assessore comunale Mario Colantonio esprima «piena solidarietà al personale della polizia per le problematiche ultradecennali che affliggono i locali della questura di Chieti: gli allarmi lanciati sulle gravi carenze e sulla totale insufficienza degli spazi nella sede di piazza Umberto sono rimasti inascoltati. Nonostante da qualche anno siano stati spostati alcuni uffici nella caserma Spinucci, non si riesce a comprendere il perché non si concretizzi l’intero spostamento considerando che la stessa Spinucci ha al suo interno ampia capacità di accoglienza con edifici totalmente vuoti. L’interrogazione della parlamentare pentastellata Daniela Torto al suo governo servirà ad accendere un "lumino" sulla questione considerando che andrà sicuramente a criticare il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che aveva promesso impegno durante la campagna politica 2018». Poi Colantonio dà un suggerimento ai sindacati di polizia: «Approfittiamo delle grandi manovre immobiliari demaniali che stanno avvenendo sulla città di Chieti: parliamo di operazioni che trasformeranno radicalmente l'assetto amministrativo e logistico di molti uffici giudiziari, finanziari-amministrativi, scolastici e di pubblica sicurezza».
Le priorità? «L’ufficio stranieri è sicuramente il problema più lampante, ma anche gli spazi destinati alla squadra mobile risultano totalmente insufficienti. Il prefetto e il questore sono persone molto sensibili a queste problematiche: proviamo a chiedere loro un tavolo tecnico di ricognizione immobiliare andando a coinvolgere anche Comune, Provincia, Regione, Demanio regionale e militare».
L’assessore lancia una proposta: «In questo incontro si potrebbe cominciare a catalogare gli immobili vuoti in città che potrebbero prestarsi ad ospitare parte delle sezioni presenti nella Questura di Chieti». Qualche idea? «L’elenco è lungo: l’ex tribunale in via Arniense, il liceo scientifico in via Vernia, l’ex Polo Tecnico in via Discesa carceri, l’ex Provincia 2 in zona Madonna degli Angeli, l’ex casa dello studente tra villa comunale e via della Liberazione, l’ex Ospedale San Camillo de Lellis, le ex scuole Nolli (museo dismesso all'interno della villa comunale), le ex Nolli dietro piazza Umberto I».

