Caso rifiuti, in sedici rischiano il processo

13 Settembre 2016

Inchiesta sulla convenzione tra Comune e Baschi Azzurri: nei guai l’ex giunta Lapenna e l’ad di Pulchra

VASTO. Mancato rispetto delle norme in materia ambientale ed abuso in atti d’ufficio per aver procurato un «ingiusto vantaggio patrimoniale» all’associazione Baschi Azzurri. Ruota intorno a queste contestazioni l’indagine, avviata un anno fa dalla Procura di Vasto, sulla convenzione che l’ex giunta comunale ha stipulato nel 2014 con la onlus per il controllo e la bonifica delle discariche abusive presenti sul territorio. L’inchiesta, giunta al capolinea, conta sedici indagati che proprio in questi giorni hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini e che ora hanno venti giorni di tempo per presentare memorie, produrre scritti difensivi o sottoporsi ad un eventuale interrogatorio. Un’altra tegola giudiziaria si abbatte sull’ex giunta comunale, al centro della bufera già nelle scorse settimane per le manifestazioni estive 2013. I destinatari del provvedimento sono l’ex sindaco Luciano Lapenna e i componenti della ex giunta comunale: Vincenzo Sputore, Lina Marchesani (l’unica che continua a ricoprire la carica di assessore), Nicola Tiberio, Anna Suriani, Marco Marra, Luigi Masciulli e Gino Marcello. Con loro rischiano il rinvio a giudizio anche due dirigenti comunali, Vincenzo Marcello e Michele D’Annunzio, gli ex dirigenti Roberto D’Ermilio, Alfonso Mercogliano e Pasquale D’Ermilio, la segretaria generale Rosa Piazza, il responsabile dell’associazione Baschi Azzurri, Eustachio Frangione, e l’amministratore delegato della Pulchra ambiente spa, Paola Vitelli. Ognuno di loro, a vario titolo, ha avuto un ruolo nella vicenda che ruota intorno al conferimento dell’incarico alla onlus in cambio di un rimborso spese annuo di 2.500 euro mensili. L’esposto che ha dato l’input all’indagine del pubblico ministero Enrica Medori è stato presentato da Antonio Parisi, presidente di “Radio Cb Histonium-Linea Diretta Sos” che, nella convenzione stipulata dalla giunta con i Baschi Azzurri, aveva rilevato alcune irregolarità, tra cui la non conformità dei mezzi utilizzati per il trasporto dei rifiuti. Il responsabile del sodalizio aveva manifestato anche una serie di perplessità sulla scelta della giunta che aveva deciso di «conferire incarichi così delicati, complicati e pericolosi, ad una onlus formata da volontari, piuttosto che stipulare convenzioni con apposite ditte specializzate». L’amministrazione comunale, dal canto suo, ha sempre ribadito di aver operato nell’ottica dell’interesse collettivo.

Anna Bontempo

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