Casoli sperimenta la nuova assistenza per cure primarie

17 Luglio 2016

CASOLI. È stata presentata venerdì scorso la prima Unità complessa di cure primarie. Casoli, nei piani della Asl, dovrebbe diventare entro l’anno un luogo di sperimentazione e innovazione...

CASOLI. È stata presentata venerdì scorso la prima Unità complessa di cure primarie. Casoli, nei piani della Asl, dovrebbe diventare entro l’anno un luogo di sperimentazione e innovazione organizzativa. Nella sala polivalente si sono incontrati medici, sindaci del territorio, rappresentanti del terzo settore, servizi sociali e volontariato e operatori dei distretti sanitari. Il nuovo servizio consiste in un ambulatorio aperto per 16 ore al giorno tutta la settimana, presidi diagnostici di base, ambulatorio infermieristico della fragilità, tele-salute per il controllo a distanza di parametri clinici per alcune malattie croniche. «Casoli», ha spiegato l’assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci, «diventerà un luogo di sperimentazione e innovazione organizzativa nell’ambito dell’azienda sanitaria, con la realizzazione della prima Unità complessa di cure primarie, sistema integrato di servizi che garantisca accoglienza, integrazione tra professionisti e operatori socio-sanitari, l’applicazione dei percorsi assistenziali e una gestione dei malati cronici con costante monitoraggio per prevenire riacutizzazioni e ricoveri».

«Dopo anni d’immobilismo finalmente a Casoli», dice il sindaco Massimo Tiberini, «c’è una scelta definitiva nel ridare funzionalità al Consalvi. Già da settembre c’è stata la riapertura di otto posti letto per chi, dimesso da un ospedale, ha bisogno ancora di trattamenti sanitari, per un massimo di venti giorni. Paolucci ci ha assicurato che questi posti passeranno a venti. Da settembre ci sono stati 256 pazienti-ricoveri che sono accuditi dal personale sanitario con una passione che va oltre i compiti istituzionale. Poi ci sarà l’apertura di altri venti posti di Rsa, la residenza sanitari assistista. La soddisfazione è che quella che per anni era considerata una struttura chiusa e abbandonata ritorna a essere aperta e con una nuova strategia innovativa e a servizio di tutto il comprensorio».

All’incontro hanno preso parte il direttore sanitario aziendale Vincenzo Orsatti, il sindaco di Casoli Massimo Tiberini, il direttore del distretto Sangro-Aventino, Fiore Di Giovanni, il segretario Fimmg Franco Pagano, il responsabile dell’Integrazione ospedale-territorio Pasquale Falasca, oltre all’assessore Paolucci.

Matteo Del Nobile

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