Casoli, variante al Prg Meno aree edificabili per ridurre le tasse

24 Settembre 2015

CASOLI. Sostenibilità e risparmio sono i principi che hanno guidato la redazione della Variante al piano regolatore del Comune di Casoli, presentata ai cittadini in un incontro al teatro comunale....

CASOLI. Sostenibilità e risparmio sono i principi che hanno guidato la redazione della Variante al piano regolatore del Comune di Casoli, presentata ai cittadini in un incontro al teatro comunale. Una variante fatta “in house”, ovvero dall’architetto Marcello Di Toro dell’ufficio urbanistico comunale, consentendo così un risparmio notevole nei costi di progettazione (la vecchia variante costò 200 milioni di vecchie lire).

Il nuovo piano urbanistico della città nell’ottica della sostenibilità prevede una riduzione delle aree edificabili di circa 860mila metri quadrati, che comporterà una riduzione di entrata dell’Imu (l’imposta municipale unica) nelle casse comunali per le aree edificabili di circa 60mila euro annui. Una scelta controcorrente quella dell’amministrazione comunale casolana, in un periodo in cui l’ente soffre per la carenza di fondi dovuta soprattutto ai tagli statali, ma che è stata fatta per ridurre la pressione fiscale ai cittadini.

«La variante, adottata lo scorso 24 luglio e che fino a lunedì 28 settembre è oggetto di osservazioni da parte dei cittadini, è stata fatta per riequilibrare e razionalizzare lo sviluppo urbanistico del territorio comunale, in particolare per ridurre il consumo del suolo», spiega il sindaco Sergio De Luca, «e perché era un impegno preso anni fa». Quello che colpisce di questa Variante è senza dubbio la riduzione delle aree edificabili, una scelta fatta dopo aver verificato che ci sono zone ancora utilizzabili ai fini edificatori, già dotate di opere di urbanizzazione primaria e che quindi non serve “sprecare” altro suolo. Anche perché pure a livello demografico non c’è una crescita tale della popolazione da giustificare l’inserimento di nuove aree edificabili: prendendo a riferimento una validità temporale non superiore a 10 anni, è previsto un incremento demografico di circa 302 abitanti. Si è scelto quindi di ridurre i terreni edificabili e di tutelare meglio quelli agricoli.

«La Variante inserisce vincoli particolari per evitare che zone prettamente dedite alla produzione agricola vengano intaccate da edifici o insediamenti industriali», sottolinea De Luca, «penso ad esempio a contrada Laroma. Per quanto riguarda invece le nuove infrastrutture, per la mobilità ad esempio è stata inserita la strada di collegamento tra la zona degli impianti sportivi ed il centro nella zona di Santa Reparata. Area, quella della chiesa, dove in futuro sarà realizzata una piazza». (t.d.r.)

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