Casoli, è Vassalli lo sfidante di Tiberini

Il medico si candida per il centrodestra: «Il paese va rilanciato, riscopriamo artigianato e agricoltura»
CASOLI . Giovanni Vassalli, 67 anni, medico, espressione del centrodestra (Udc, Fi, Lega e FdI) sarà il candidato sindaco della lista “Rinnovamenti”. I prossimi 3 e 4 ottobre se la vedrà con Massimo Tiberini, sindaco uscente. Vassalli è alla sua prima esperienza in politica. «Ho accettato la candidatura», dice, «perché ognuno di noi ha un dovere morale verso il proprio territorio. Il centrosinistra, a Casoli, è al potere da 15 anni e il centrodestra ha ritrovato una unità. Ho accettato proprio in virtù di questa unità e ho chiesto un rinnovamento all’interno della lista scegliendo giovani eterogenei. Tra tutti solo una persona, seppur giovane, ha avuto già esperienza in politica ed è un esperto in campo amministrativo».
Vassalli poi aggiunge: «Casoli sopravvive, non vive. La nostra città era conosciuta in tutto un territorio, anzi ne era il punto di riferimento, oggi non è più così. Bisogna riscoprire l’artigianato e l’agricoltura, condizioni che ci hanno fatto grandi nel passato. Il turismo ha bisogno di essere ripensato con nuove idee e prospettive». Nel 2016 Tiberini con Uniti per Casoli riportò 1987 voti, mentre Giancarlo Barrella con Casoli Futura, si fermò 1487. Nel 1997 a vincere fu Silvana Vassalli (centrosinistra) con 2.359 preferenze a scapito di Domenicantonio Fiorentino (centrodestra) con 1.849 voti. Nel 2001 a vincere fu nuovamente Vassalli, 2.135 voti questa volta su Giancarlo Barrella (centrodestra) con 2.082 preferenze. Nel 2006 Barrella ci riprovò nuovamente, ma con 1.978 voti dovette arrendersi a Sergio De Luca, (centrosinistra), che riportò 2.106 voti. Dopo cinque anni De Luca fu rieletto nuovamente sindaco con 2.377 voti e lo sfidante, Concezio Tilli (centrodestra) si fermò a 1.288 preferenze.
«Un paese non può vivacchiare o invecchiare ha bisogno di nuova linfa, nuove idee, una nuova prospettiva: noi questo assicuriamo. Casoli ha bisogno di novità. Fondamentale è il recupero di un rapporto con le contrade, sociale e logistico; rivalutare gli spazi urbani per i giovani ed avere a cuore le scuole», sostiene Vassalli. «L'amministrazione uscente, in una campagna elettorale ha il vantaggio di conoscere, essere più radicata nel territorio ma anche lo svantaggio delle lamentele. Noi ce la metteremo tutta per parlare di programmi e progetti per i prossimi cinque anni. Mi auguro una campagna elettorale leale, non siamo nemici ma antagonisti e la cosa è ben diversa».

