Casoni, il Comune fa dietrofront: discarica aperta fino a dicembre

Il municipio invia una lettera all’azienda Deco per chiedere di continuare il servizio di smaltimento E il consigliere Costa denuncia: «Un danno che ricade sui cittadini, così rischia di aumentare la Tari»
CHIETI. Il Comune di Chieti fa marcia indietro sulla storica discarica di Casoni. La giunta Ferrara ha ricevuto alcuni giorni fa l’annuncio che il servizio di smaltimento rifiuti gestito dalla Deco avrebbe anticipato la chiusura al 30 ottobre e non più a fine anno. Pronta a indire una gara per un nuovo affidamento, l’amministrazione di centrosinistra ora fa dietrofront e chiede alla Deco di continuare il servizio fino al mese di dicembre. Le motivazioni? In soli due mesi il Comune non riesce ad avviare le procedure per individuare un altro gestore per l’impianto. «È evidente il brevissimo periodo di preavviso dato», scrive il dirigente comunale Andrea Lannutti in una lettera indirizzata alla Deco che, dal novembre del 1998, smaltisce tonnellate di rifiuti teatini.
Eppure il sindaco Diego Ferrara, insieme all’assessore all’Ambiente Chiara Zappalorto e allo stesso Lannutti, annunciava proprio qualche giorno fa che il Comune era pronto alla chiusura dell’impianto e si era rivolto per tempo all’Agir, l’Autorità di gestione integrata dei rifiuti urbani che si dovrebbe occupare di individuare il nuovo gestore.
Nella lettera il Comune chiede alla Deco le motivazione «di tale improvviso e inatteso anticipo», considerando anche il dissesto economico finanziario in cui è irreversibilmente caduto l’ente e che complica lo stato dei lavori. «Al fine di non mettere in difficoltà il Comune da un punto di vista economico e organizzativo», si legge sul documento, «considerato la non rilevante quantità mensile di materiale da smaltire, nelle more delle procedure del nuovo affidamento che si concluderanno entro il 31 dicembre 2023, si chiede alla Deco di fornire il servizio al Comune di Chieti fino al 31 dicembre 2023 al medesimo costo stabilito».
In attesa della risposta del gestore, a fare un punto sugli scenari che si potrebbero aprire se la Deco dovesse rifiutare la proposta del Comune è il consigliere di opposizione e capogruppo di Forza Chieti Stefano Maurizio Costa. «Il Comune si è accorto che con la chiusura della discarica dovrà pagare circa 50 euro in più a quintale», spiega, «nel momento in cui viene meno la convenzione tra gestore e Comune sarà applicato il prezzo pieno di circa 179 euro, invece di 118. Un aumento del 50 per cento che si ripercuote sulle spalle dei cittadini: sarà sicuramente incrementata la bolletta della Tari di circa il 10 per cento».
Secondo la giunta, la chiusura dello stabilimento «renderà la città più vivibile». Ma il consigliere di Forza Chieti non è d’accordo. «I cattivi odori della zona rimarranno», dice Costa, «e aumenterà il traffico di camion perché, oltre alla discarica, c’è un altro impianto di trattamento biologico dei rifiuti gestito sempre dalla Deco. Come al solito, ci troviamo davanti a un Comune di Pulcinella, a un’altra bugia dell’amministrazione Ferrara che continua a sbandierare annunci ai quattro venti».
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