Casotti della Via Verde chiusi e nel degrado

La Provincia non è ancora riuscita a trovare una ditta per gestire le strutture con ciclofficine e bagni
LANCIANO . Casotti con servizi igienici e ciclofficine chiusi sulla Via Verde. A fare le spese del servizio mancante sono le migliaia di utenti della pista ciclabile della Costa dei trabocchi. Dall’inaugurazione dello scorso maggio, in realtà, i sette casotti disseminati sul percorso non sono mai stati aperti e messi in funzione.
«La Via Verde è stata collaudata e inaugurata con tutti gli onori, battezzata perfino dal Giro d’Italia, eppure se a un povero ciclista che la percorre gli scappa dove va?», si chiede Franco Mastrangelo, presidente dell’associazione “1000 alberi Aps” di Lanciano e frequentatore con la bici della Via Verde, «ho visto di persona che quello alla Foce, a Rocca San Giovanni, è stato forzato e il bagno, ovviamente senz’acqua, era un putridume, compreso il lavandino. Tutto questo non è certamente un bel biglietto da visita. Le persone che viaggiano in bici sono molto documentate e il passaparola ha un grande peso. Non basta imbottire il percorso di ristorantini o attività private a pagamento. Occorrono servizi minimi gratuiti per tutti, altrimenti le rotte seguono altri orizzonti».
La Provincia di Chieti è proprietaria del percorso ciclabile. «Dal mese di maggio abbiamo provato a cercare ditte disponibili a fare il servizio di apertura e chiusura, nonché di pulizia dei casotti», spiega Davide Caporale, consigliere provinciale con delega alla Via Verde, «la sola ditta che ha risposto lo ha fatto alla fine di giugno e dopo 20 giorni ci ha scritto che non voleva fare più il servizio. Per cui adesso gli uffici stanno provvedendo a individuare una nuova ditta tramite affidamento diretto, in quanto il servizio riguarda solo luglio e agosto. Per settembre-ottobre dovrebbe essere pronto il regolamento della Via Verde, che stiamo redigendo con l’aiuto di un professionista, così da evitare che il prossimo anno si possano verificare di nuovo queste situazioni. I casotti con i bagni devono essere aperti tutto l’anno, e vanno tenuti costantemente puliti. Speriamo di risolvere tutto nel giro di pochi giorni. Provvederemo anche al posizionamento dei cestini dei rifiuti in accordo con i Comuni che, tramite le società che gestiscono il servizio di raccolta, dovranno pulirli. Mi appello a cittadini e turisti: anche se i cestini mancano, i rifiuti non vanno buttati a terra».
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