Cassa integrazione alla Denso, comitato controllerà la rotazione

Raggiunto l’accordo tra azienda e sindacati per correggere eventuali sbilanciamenti tra i dipendenti Biscotti (Fim-Cisl): «La ditta partecipi al tavolo ministeriale sulla transizione ecologica: ci sono fondi»
SAN SALVO. Cassa integrazione alla Denso: al termine di una nuova riunione fiume durata oltre sei ore, azienda e sindacati hanno concordato di istituire una commissione paritetica formata dalla Rsu e dalla direzione aziendale che periodicamente possa monitorare e correggere sbilanciamenti nella rotazione dell'applicazione degli ammortizzatori sociali. A condividere l'iniziativa sono state anche le segreterie di Fim, Fiom, Uilm, Fismc e la direzione aziendale oltre all'avvocato Francesco Barattucci, presente all'incontro per Confindustria Chieti-Pescara.
La gestione della cassa integrazione è un argomento delicatissimo in vista anche di una ulteriore proroga di sei mesi già annunciata. «Durante il primo anno di cassa integrazione», ha rimarcato in una nota la Rsu, «la rotazione non è stata equilibrata tra i lavoratori e quindi vi è la necessità di trovare soluzioni affinché i sacrifici siano ridistribuiti tra tutte le lavoratrici e i lavoratori». Dopo ampia discussione la Rsu ha riaffermato che il principio della rotazione va applicato in funzione della richiesta di cassa integrazione fatta per ben 874 lavoratori. Il 24 maggio verrà ratificata la proroga dei 6 mesi della Cigs alla presenza di un funzionario del ministero del Lavoro e nell'occasione si discuterà dello strumento da utilizzare alla scadenza dei 6 mesi di proroga. «Abbiamo ribadito all'azienda», annota la Rsu, «che vi è necessità di portare subito volumi aggiuntivi sui prodotti attuali e investimenti per nuovi prodotti. La direzione aziendale si è impegnata a dare risposte alle nostre richieste. Lo farà a fine giugno, non appena il presidente sarà tornato dal Giappone». La rsu Denso unitamente alle segreterie di Fim, Fiom, Uilm e Fismic, ha richiesto all'azienda di utilizzare tutti gli strumenti che le normative attuali mettono a disposizione per accompagnare i lavoratori alla pensione e permettere il ricambio generazionale (contratti di espansione e isopensione).
C'è un altro aspetto che sta a cuore ai sindacati: programmare il futuro. «Ritengo sia per questo importante», dichiara Primiano Biscotti, segretario della Fim, «che Denso partecipi al tavolo organizzato dall'attuale ministero delle Imprese e del made in Italy (Mimit), ex Mise, che si occupa di politiche industriali per le attività coinvolte nei processi di transizione ecologica. Denso ha tutte le carte per far parte del tavolo», insiste Biscotti, «in ballo ci sono fondi Pnrr e partecipare al tavolo è fondamentale». Una sorta di passo in avanti per la produzione dei motori elettrici. (p.c.)
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