Casse di frutta, annullate le multe

Il giudice: non sempre ci vuole l’autorizzazione a esporre merci davanti ai negozi
LANCIANO. Non dovrà pagare la multa di 168 euro per occupazione del suolo pubblico fatta dagli agenti di polizia municipale di Lanciano il 29 novembre 2013 per aver apposto fuori dal suo locale un paio di cassette della frutta. Il giudice di pace di Lanciano ha accolto il ricorso presentato dal legale del commerciante, l’avvocato Luigi Toppeta, e ha annullato la multa.
«Ho un altro ricorso in attesa di giudizio», anticipa l’avvocato Toppeta, «e so che ce ne sono molti altri visto che furono decine le sanzioni elevate tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014 da parte dei vigili urbani ai commercianti, nell’ambito di controlli a tappeto fatti per verificare la sussistenza di autorizzazioni per l’apposizione di merce, vasi, davanti ai negozi».
Furono controlli fatti in seguito a uno specifico “Progetto obiettivo” ordinato dall’amministrazione civica che portò i vigili a multare i commercianti anche per la presenza di fioriere davanti ai negozi, posacenere, tende e cassette. Commercianti che protestarono a lungo, anche perché, fecero notare, spesso fioriere, vasi e prodotti abbelliscono marciapiedi rotti o nel degrado, e impugnarono le multe fatte per mancanza di autorizzazioni o perché quelle cassette non rispettavano le distanze imposte dal Codice della strada. «La sentenza indica un principio», spiega Toppeta, «per il quale non sempre serve un’autorizzazione per apporre alcune merci o prodotti particolari davanti il proprio negozio». (t.d.r.)
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