Casse in rosso: Dal Pozzo, niente indennità

1 Maggio 2016

Guardiagrele, la rinuncia del sindaco che attacca l’opposizione: è fuggita dal consiglio comunale

GUARDIAGRELE. Movimentata seduta del consiglio comunale venerdì sera, nel corso della quale i consiglieri comunali del gruppo di opposizione "Progetto per Guardiagrele, prima dell'inizio della discussione, hanno abbandonato l'aula, lasciando l'amministrazione comunale ad approvare a maggioranza il rendiconto del bilancio 2015. L'atteggiamento dell'opposizione, che nei giorni scorsi aveva chiesto un rinvio della seduta consigliare per la mancata consegna di alcuni atti nei tempi previsti dalla legge, è stato ritenuto dal sindaco, Simone Dal Pozzo, assurdo ed inspiegabile, anche se estremamente chiaro nelle intenzioni. «Appellandosi ad un pretesto procedurale, sul quale il presidente del consiglio, Nevio Salomone, aveva gia fornito i necessari chiarimenti - ha osservato Dal Pozzo - il gruppo Progetto per Guardiagrele ha messo in scena solo una fuga dalle proprie responsabilità, proprio quelle che hanno portato a chiudere il 2015 con un disavanzo e, sulle quali, avrebbero dovuto invece rendere conto. Ma davvero - si è domandato poi Dal Pozzo - c'è qualcuno che crede che la gravità della situazione finanziaria possa essere ascritta a chi ha governato per sette mesi nel 2015 e non a chi lo ha fatto per i 62 mesi precedenti?».

Il primo cittadino hai poi ricordato che la sua amministrazione ha rilevato, da subito, la gravità della situazione finanziaria, prendendone atto con decisioni della giunta, mai oggetto di osservazioni e rilievi, e mettendo in moto le necessarie azioni per il recupero dei crediti, razionalizzando la spesa ed eliminando sprechi.

Tutte azioni che la Corte dei Conti chiedeva da anni ma che non erano mai state poste in essere.

«Noi - ha puntualizzato Dal Pozzo - non fuggiamo perché guardiamo al futuro che non intendiamo far compromettere da nessuno, nemmeno da chi fa un allegro uso della lingua italiana quando ci attribuisce atti falsi, bugie ed espressioni infamanti. Queste - ha aggiunto il sindaco - sono solo illazioni che respingiamo al mittente e che crolleranno come un castello di sabbia, di fronte a rilievi che non noi ma organismi terzi hanno mosso verso l’azione di chi ci ha preceduti». Dal Pozzo, ha poi annunciato di aver voluto offrire un proprio contributo personale per mitigare la gravità della situzione economica, rinunciando fin d'ora alla sua indennità di fine mandato, permettendo in questo modo di non accantonare quindi nessuna somma per questa finalità. «Occorre infine sottolineare - ha concluso Dal Pozzo - che l'amministrazione comunale ha approvato il rendiconto, nei tempi previsti dalla legge, applicando la stessa procedura seguita lo scorso anno, con la differenza che non è stata però necessaria, come invece accadde nel maggio del 2015, una diffida del prefetto».

Giovanni Iannamico