Castaldi: forze dell’ordine insufficienti

6 Aprile 2018

Obiettivo del senatore dei Cinque Stelle è inserire Vasto nel pacchetto sicurezza del nuovo Governo

VASTO |. Un anno fa aveva presentato un’interrogazione parlamentare sull’allarme sicurezza a Vasto, ora Gianluca Castaldi, riconfermato senatore del M5S, torna alla carica. Dopo la rapina alla Banca popolare dell’Emilia Romagna, Castaldi ha incontrato il prefetto Antonio Corona e il comandante della compagnia dei carabinieri, il maggiore Amedeo Consales. «Non solo loro», dice il senatore pentastellato, «ho incontrato amministratori e cittadini annotando problemi e urgenze. Che Vasto avesse bisogno di più forze dell’ordine si sapeva da tempo, è innegabile», rimarca Castaldi, «la stessa Dda aveva confermato un alto rischio di infiltrazioni della malavita e di clan criminali in città e nel circondario. Gli ultimi episodi di cronaca dimostrano che, nonostante l’impegno profuso, l’esiguo numero di rappresentanti delle forze dell’ordine non può far fronte ai continui attacchi della malavita». Il M5S è in attesa che si formi il nuovo Governo, ma ha inserito Vasto fra le località che hanno bisogno di protezione. Il progetto, per il reclutamento di 10mila uomini delle forze dell’ordine, prevede che a Vasto siano destinate risorse e uomini per la sicurezza. «Al momento», precisa Castaldi, «non posso e non voglio promettere cose che poi non riesco a mantenere. Ma è certo che il M5S farà il possibile per ridare ai vastesi un po’ di serenità. La videosorveglianza non basta, le infiltrazioni della malavita organizzata sono una realtà. Siamo in presenza di dati preoccupanti sulla percezione della sicurezza fra i vastesi. I consiglieri comunali del M5S da mesi denunciano questo stato di cose, ma l’amministrazione targata Pd, invece di assumersi le sue responsabilità nega». Castaldi ritiene necessario e non più rinviabile procedere ad una rivisitazione delle piante organiche del personale della polizia ormai risalenti agli anni ’90 e non più adeguate alle accresciute necessità di sicurezza dei cittadini, prevedendo anche assegnazioni temporanee. Polizia ma anche carabinieri e guardia di finanza. La polizia, intanto, continua a indagare sulla rapina alla Bper. Gli uomini della Scientifica stanno esaminando accuratamente la Fiat Panda usata dal malviventi per raggiungere la banca, mettere a segno la rapina e allontanarsi. L’auto pare sia stata rubata. Individuare la località in cui è stata presa la vettura aiuterà la polizia a scoprire da dove è arrivata la gang. Non è escluso che manopole e interni dell’utilitaria abbiano catturato il Dna di almeno uno dei componenti della banda. (p.c.)
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