Castaldi invita Pilkington a un confronto sul futuro

I vertici della multinazionale del vetro al senatore: nessuna decisione su San Salvo Ma il sottosegretario insiste: vanno preservati posti di lavoro e capacità produttiva
SAN SALVO. Futuro della Pilkington a Piana Sant’Angelo: i vertici del gruppo Nsg-Pilkington hanno risposto in 24 ore alla richiesta di confronto fatta dal sottosegretario per i rapporti con il Parlamento, Gianluca Castaldi (M5S). Assicurano attenzione per il personale, ma le preoccupazioni sul futuro restano. «La risposta del presidente Tony Fradgley è stata immediata e di questo lo ringrazio molto», dice Castaldi. «Mi è stato assicurato che nessuna decisione è stata ancora presa in merito allo stabilimento di San Salvo e che, non appena ci saranno novità a riguardo, verrò contattato dal presidente di Pilkington Italia, Graziano Marcovecchio, per un confronto. Resta comunque la preoccupazione perché, come scrive Nsg , “la pianificazione e la messa in atto di qualunque trasformazione della capacità necessaria ad avere successo nel mondo post Covid vengano realizzate con urgenza ma anche con la necessaria attenzione alle conseguenze sull’impiego nelle comunità in cui operiamo”. Usare i termini “urgenza “e “attenzione”, spesso è un modo per mimetizzare un ordine di decisioni non sempre positive e per le quali si attende un tempo migliore per comunicarle», riflette il senatore vastese pentastellato. «Certo, essere ancora in fase di riflessione è senz’altro meglio che aver già operato una scelta negativa, da un punto di vista occupazionale, per il sito di San Salvo».
Considerate le criticità occupazionali e le conseguenze negative a livello sociale che potrebbero scaturirne, l’esponente del governo ha invitato Nsg-Pilkington a un confronto diretto sulle problematiche del sito produttivo di San Salvo: «Vanno preservati», dice Castaldi, «sia i posti di lavoro che la capacità produttiva dell’impianto: chiudere anche soltanto un float porterebbe a una catastrofe occupazionale. Le conseguenze andrebbero ad incidere in maniera diretta nel tessuto sociale, e porterebbero a un impoverimento devastante del Vastese».
Nella nota inviata da Nsg-Pilkington a Castaldi, i dirigenti affermano che fra le priorità del gruppo c’è la protezione della salute e del benessere del personale. «Già da troppo tempo», annota Castaldi, «i lavoratori Pilkington di San Salvo vivono in un limbo di ansia e incertezza per il futuro e questo non credo faccia bene, mi perdoni Nsg, alla salute dei dipendenti. Rinnovo ai vertici Pilkington la mia disponibilità a dare un contributo per risolvere la situazione, augurandomi che ai loro processi decisionali venga impressa un'accelerazione». (p.c.)
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