Castelguidone, c’è il primo candidato sindaco

Il ginecologo Di Paolo in campo. Moretti: «Io con D’Alfonso se il deputato corre da primo cittadino»
CASTELGUIDONE. Riflettori accesi su Castelguidone. Se la candidatura del deputato Luciano DAlfonso a sindaco di Castelguidone, aveva lo scopo di risvegliare l'attenzione sul piccolo Comune del Vastese, l'obiettivo è stato raggiunto. C'è chi è disposto a candidarsi con D'Alfonso e chi ha proposto una lista alternativa. Annuncia di essere al fianco del parlamentare abruzzese, Stefano Moretti, perito vastese e consigliere comunale di Monteodorisio. «Apprendo con immensa gioia», scrive Moretti, «l'intenzione di D'Alfonso di volersi candidare sindaco a Castelguidone per riattivare il circuito democratico e sostenere i Comuni dell'entroterra ormai da troppo tempo dimenticati. Non ho mai nascosto la mia amicizia e la mia stima per Luciano e sono pronto a candidarmi in lista con lui per aiutarlo a ricostruire la visibilità e l'economia dei nostri piccoli ma fantastici paesi».
Mario Antonio Di Paolo, ginecologo nativo di Castelguidone, si è invece fatto avanti annunciando una lista civica contro D'Alfonso. «Sono nato a Castelguidone», dice Di Paolo, «da un padre che lavorava nel distretto di Schiavi d’Abruzzo come cantoniere provinciale e ho fatto gli studi liceali e l’università a Chieti, rimanendo quindi ben radicato fino alla laurea nel mio territorio. Dopo aver iniziato a svolgere l’attività di medico e di ginecologo, ho anche svolto attività politico/amministrativa a Bucchianico, diventandone il sindaco per 10 anni dal 2004 al 2014. In effetti, quello che è successo lo scorso anno ha scosso anche la mia coscienza di nativo di questo borgo, spingendomi a riflettere e a decidere di impegnarmi a favore del mio paese di origine. Avendo conservato rapporti stretti sul piano professionale sia con Castelguidone che con gli altri Comuni del comprensorio, posso ben dire che di questi posti conosco problematiche e criticità. Per questo ho deciso di organizzare la presentazione di una lista che sarà costituita da persone rigorosamente del posto, residenti o con profonde radici con il nostro paese. La nostra lista non avrà colorazioni politiche, ma può ben considerarsi di ispirazione civica. I politici possono ben interessarsi anche di tutte le zone e comprensori del nostro Abruzzo, ma non devono farlo una volta ogni 5 anni e solo in coincidenza di elezioni, politiche o amministrative che siano, con l’esclusiva finalità di un tornaconto politico di parte». (p.c.)
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