Castello Aragonese, allarme per la frana

31 Marzo 2017

Ortona, il monumento più importante della città insidiato da frane, cedimenti e dal costone che si sta sgretolando

ORTONA. Un gruppetto di giovani siede all’interno dell’assolato Castello Aragonese, ascolta musica scrutando il meraviglioso panorama con vista sul mare. Ma a pochi metri da loro c’è una frana che diventa ogni giorno più pericolosa. Così ieri mattina si presentava la fortezza, che sta cedendo sotto i colpi di un terreno non più in grado di sostenerlo, di un costone che si sta sbriciolando, trascinando a valle con sé pezzi di storia della città. Parti delle mura del maniero si sono già staccate ferendo uno dei simboli ortonesi per eccellenza. La situazione è preoccupante: il dissesto del costone su cui il castello si erge a picco sul mare necessita di un repentino intervento. Lo avevamo denunciato qualche mese fa, ma dal Comune avevano escluso la presenza di un vero e proprio allarme, pur mantenendo alta l’attenzione su un problema che è sotto gli occhi di tutti. «Ci siamo attivati chiedendo un incontro urgente con la Soprintendenza e scriveremo alla Regione», dichiarava ad agosto il sindaco Vincenzo D’Ottavio. «È una questione seria, da non sottovalutare. Devo dire, tuttavia che il fenomeno non è nuovo, in quanto anche negli anni passati ci sono stati dei cedimenti». L’allora assessore ai Lavori pubblici, Domenico De Iure, parlava invece di un non voler «fare allarmismo, ma dobbiamo cercare di evitare che ci siano spiacevoli sorprese. Tenendo conto, poi, che con il maltempo sempre più spesso si verificano autentiche bombe d’acqua, che di certo non aiutano». Dopo diversi mesi però la situazione non è cambiata ed il promontorio è ancora interessato dallo smottamento che mina la sicurezza della fortezza. Nessun atto concreto di sistemazione e consolidamento del costone è stato finora avviato. Nel frattempo il maniero continua ad essere visitabile, a testimonianza del fatto che non ci sarebbero pericoli per le persone. Tuttavia mette i brividi fermarsi ad osservarlo da una prospettiva frontale alla frana, poiché rende l’idea di quanto sia vicina. I responsabili dell’ufficio tecnico comunale hanno effettuato diversi sopralluoghi per analizzare la situazione del promontorio. Va precisato comunque che quest’ultimo è stato sempre interessato da dissesti, tanto che andando a ritroso nel tempo, nel 1946 uno smottamento di terreno distrusse la cortina settentrionale, quella verso il mare. Ora però al simbolo di Ortona serve un aiuto. Va assolutamente curato.