Castello e gole nella serie tivù del “Nome della rosa”

6 Marzo 2019

LANCIANO. Orgoglio abruzzese per la prima puntata della serie tivù “Il nome della rosa”, seguita lunedì sera su Rai Uno da oltre sei milioni e mezzo di spettatori. In prima serata sulla rete...

LANCIANO. Orgoglio abruzzese per la prima puntata della serie tivù “Il nome della rosa”, seguita lunedì sera su Rai Uno da oltre sei milioni e mezzo di spettatori. In prima serata sulla rete ammiraglia della Rai hanno fatto bella mostra di sé il castello medievale di Roccascalegna e il vallone di Santo Spirito a Fara San Martino, che insieme a Roccamorice sono i luoghi d’Abruzzo scelti per girare la fiction a puntate del celebre romanzo di Umberto Eco con John Turturro e Rupert Everett. Dopo gli annunci della vigilia e l’attesa per la messa in onda del kolossal del piccolo schermo (costato 26 milioni di euro) diretto da Giacomo Battiato, veder apparire scorci d’Abruzzo è stata un’emozione non solo per i due paesi protagonisti.
Al minuto 7 circa, a fare la sua comparsa, è stato il castello arroccato sullo sperone, un vero e proprio biglietto da visita a grandezza naturale per il borgo di Roccascalegna. «Vedere il nostro castello su Rai Uno mi ha riempito d’orgoglio», commenta il sindaco Domenico Giangiordano, «l’Abruzzo è protagonista in questa produzione internazionale con dei luoghi a dir poco meravigliosi, da Roccascalegna a Fara San Martino a Roccamorice. Finalmente qualcosa inizia a muoversi, la nostra regione richiama l’attenzione sulle sue bellezze paesaggistiche. Noi continuiamo a valorizzare le nostre risorse con il volontariato e il passaparola: il segreto è saper sfruttare le occasioni». E pazienza per la scritta in sovrimpressione che indicava il “Distaccamento del comando imperiale in Toscana”, che ha fatto storcere la bocca a più d’uno. «Esigenze narrative purtroppo», spiega Giangiordano, «ma chi vuole si informerà su dove si trova quel maestoso maniero. Sabato, ad esempio, verrà in paese la trasmissione “La vita in diretta” e del castello parlerà anche Alberto Angela nel suo programma “Meraviglie”».
E nella parte finale della prima puntata sono apparsi anche scorci del vallone di Santo Spirito a Fara, ad esempio quando la giovane Anna, figlia di fra Dolcino e Margherita, interpretata dall’attrice Greta Scarano, dà la caccia a un cinghiale. «Lì siamo all’inizio del vallone, una specie di canyon d’Abruzzo», conferma il sindaco di Fara San Martino, Carlo De Vitis, «nell’anteprima della fiction si vedono invece le gole (attraversate correndo da Anna-Greta Scarano, ndc) che appariranno nelle prossime puntate, insieme ad altre scene girate qui. La troupe è stata a Fara a metà giugno scorso, qui ha festeggiato con lo spumante la fine delle riprese. È una bella pubblicità per il paese. Noi, fin dai primi contatti, abbiamo dato la massima disponibilità. In quest’area stiamo investendo in progetti e opere», dice ancora il sindaco, «dall’illuminazione delle gole e dell’abbazia, grazie al progetto Giubileo della luce, alla messa in sicurezza e al consolidamento per migliorare la fruizione del sito archeologico. Negli ultimi due anni a Fara sono nate nuove strutture ricettive e prende sempre più piede il turismo di chi ama la montagna e la natura».
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