Castiglione: l’assistenza deve essere assicurata h24

Non si spegne la polemica sull’ospedale di Ortona dopo il vertice dei sindaci Asl Preoccupa la trasformazione del Pronto soccorso in Punto di prima accoglienza
ORTONA . Nemmeno due ore di audizione presso il Comitato ristretto dei sindaci della Asl sono stati sufficienti a mettere tutti d’accordo sull’ospedale di Ortona. Ci sono ancora strascichi polemici dopo la riunione dei giorni scorsi richiesta dal sindaco Leo Castiglione e accordata dal presidente, il primo cittadino di Chieti Umberto Di Primio, dell’organo collegiale di rappresentanza dei sindaci del territorio dell’Asl Lanciano-Vasto-Ortona. L’incontro, come già raccontato dal Centro, ha avuto quali tematiche di dibattito la riorganizzazione della rete ospedaliera che vede la trasformazione del pronto soccorso di Ortona e la previsione di un Punto di primo intervento (Ppi).
CASTIGLIONE. «Non sono totalmente soddisfatto», ha detto il sindaco, «ma si intravvedono segnali di cambiamento. Ho voluto far presente, e di questo ringrazio il presidente Di Primio e tutti i sindaci, delle esigenze del comprensorio che l’ospedale di Ortona soddisfa coinvolgendo 71mila residenti e 11 Comuni» ha aggiunto. «Un’esigenza legata all’utilizzo dei mezzi e dei servizi che il presidio ortonese offre e potrà ancora offrire anche alla luce del decreto di riorganizzazione. Ho fatto presente che per tutelare la salute dei cittadini del comprensorio è necessario rivedere la rete dell’offerta sanitaria dell’Asl nella parte relativa al servizio di pronto soccorso che dovrà essere mantenuto attivo h24 con la possibilità di ricoveri. Non è una questione di campanilismo ma di servizio al territorio. Infatti nel 2016 la Uoc del Pronto soccorso di Ortona ha avuto un numero di accessi superiore ai sedicimila e nel 2017 la stima è vicina ai 15mila».
POLIDORI. Il consigliere comunale di minoranza, Peppino Polidori, è rimasto però sorpreso dalle dichiarazioni del sindaco. «L’ospedale perde il Pronto soccorso e riceve il Punto di primo intervento, che non è certo la stessa cosa. Un cambiamento e un ridimensionamento totale», tuona il consigliere di centrodestra, eppure Castiglione «non dice che sono cambiamenti gravi e in peggio. Non era la difesa del Pronto soccorso una battaglia da fare subito e uniti? Non era la difesa del reparto di chirurgia una importante sfida da concertare urgentemente insieme?», si chiede ancora Polidori.
COMITATO DI ORTONA. Durante l’audizione, dai rappresentanti di Asl e Regione è stato spiegato che il piano per il Bernabeo è quello di offrire un’operatività del Punto di primo intervento (Ppi) 24 ore su 24 con personale dipendente e strutturato nell’area dell’Emergenza, e con la possibilità di effettuare ricoveri di area medica grazie a una diversificazione della dotazione dei 24 posti letto di Lungodegenza, destinandone una parte alla Medicina. Ma il Comitato di Ortona continua ad essere scettico «alla luce del decreto ministeriale 70/2015» e si appella al sindaco affinché «non si accontenti delle briciole ma porti avanti, a stretto giro, delle azioni forti ed incisive alcune delle quali proposte da tempo da questo Comitato».
COLETTI. «Contrariamente a quanto affermava dai banchi della minoranza», dice infine Gianluca Coletti di Ortona Popolare, «il sindaco oggi ha espresso soddisfazione per il programma di riconversione dell’ospedale, peraltro in gran parte attuato». Coletti chiude dicendosi soddisfatto del fatto che sia stata «riconosciuta la validità del lavoro svolto dall’amministrazione di centrosinistra».
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