Castiglione: per il baratto amministrativo servono regole

23 Luglio 2015

ORTONA. «Personalmente proporrò alla commissione di prendere in considerazione i criteri stabiliti dal D.L. 102/13 che specifica “le situazioni di morosità incolpevole” come ad esempio la perdita...

ORTONA. «Personalmente proporrò alla commissione di prendere in considerazione i criteri stabiliti dal D.L. 102/13 che specifica “le situazioni di morosità incolpevole” come ad esempio la perdita di lavoro per licenziamento, la cassa integrazione ordinaria o straordinaria che limiti notevolmente la capacità reddituale, la cessazione di attività libero-professionali o di imprese registrate derivanti da cause di forza maggiore, la malattia grave, l’infortunio o il decesso di un componente del nucleo famigliare che abbia comportato o la riduzione del reddito complessivo del nucleo medesimo o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali». Il consigliere comunale di Ortona, Leo Castiglione, traccia le linee guida in previsione della presentazione di un regolamento che permetta al Comune di Ortona di usufruire del baratto amministrativo, provvedimento che inizia ad essere gettonato tra i paesi per andare incontro alle difficoltà dei nuclei famigliari che non riescono a pagare i tributi. «Proporrò, inoltre, di individuare nel suddetto regolamento i servizi che possono essere considerati lavori socialmente utili», aggiunge Castiglione, «e stabilire il rapporto economico tra un’ora di lavoro e la percentuale di imposta o retta che rappresenta». Il suo ordine del giorno in cui si chiedeva alla giunta di definire un regolamento per dar vita proprio al baratto amministrativo, è stato votato all'unanimità dal consiglio comunale. Ora la stessa giunta avrà quattro mesi di tempo per concretizzare questa possibilità grazie a delle regole. «Visto il particolare momento di crisi economica e di difficoltà di molti cittadini, spero che il sindaco e l’assessore al Sociale Nadia Di Sipio si attivino immediatamente per la preparazione del regolamento comunale senza attendere i 4 mesi indicati nell’ordine del giorno», ha concluso Castiglione, «questa è un'ottima occasione per riavvicinare le istituzioni alla collettività, in particolare a quella in difficoltà». La palla adesso passa in mano alla giunta che dovrà rendere effettiva l'idea. (a.s.)