Castiglione: Punto Nascita sicuro al 95%

21 Agosto 2015

ORTONA. La polemica non cessa nonostante la questione appaia definita. Mentre il sindaco Vincenzo D'Ottavio ha scritto al prefetto Antonio Corona affinché verifichi se ci siano i giusti presupposti...

ORTONA. La polemica non cessa nonostante la questione appaia definita. Mentre il sindaco Vincenzo D'Ottavio ha scritto al prefetto Antonio Corona affinché verifichi se ci siano i giusti presupposti per la chiusura del Punto nascita di Ortona, il locale comitato spontaneo e il consigliere comunale Leo Castiglione hanno replicato alle ultime dichiarazioni dell'assessore regionale alla sanità, Silvio Paolucci. Negli scorsi giorni questo ha parlato della priorità di mettere a regime i servizi di trasporto emergenza neonatale (Sten) e trasporto assistito materno (Stam), con una serie di interventi mirati e un protocollo guida che accresceranno la qualità e la sicurezza dei servizi offerti. Da qui la provocazione del Comitato spontaneo a difesa del Punto nascita di Ortona: «Lanciamo una sfida al Governatore D'Alfonso e all'assessore Paolucci», dichiara in una nota, «affinché rendano pubblici tutti gli atti esecutivi e operativi sull'attivazione dell'emergenza urgenza attraverso lo Sten e lo Stam e il 118... Se ci sono». Il Comitato diffida dell'operato dell'amministrazione regionale, così come Castiglione, il quale ritiene che «Paolucci continua a prendersi gioco dei cittadini. In barba ai presupposti stabiliti proprio da Paolucci e dai suoi firmacarte, si conferma e si ribadisce, non senza una certa soddisfazione da parte dell’assessore regionale, la chiusura del Punto Nascite di Ortona per il 31 agosto», ha commentato Castiglione. «Chiusura che avverrà nonostante non siano state adeguate le strutture che dovrebbero accogliere le pazienti che oggi si servono del nostro ospedale. Però la priorità resta la chiusura di Ortona, con il 95% dei parametri di sicurezza in essere, per mandare pazienti a Chieti, Lanciano e Vasto nonostante qui i reparti non siano ancora pronti e soprattutto non rispondano ai parametri di sicurezza richiesti. Bravi Paolucci e D’Alfonso, la nostra città non vi dimenticherà».  (a.s.)