Castiglione ricorda il professor Del Vecchio

Inaugurazione di una targa e convegno sullo scrittore “comunista e cantore dei contadini del sud”
CASTIGLIONE MESSER MARINO. Una targa in ricordo del professore Felice Del Vecchio, è stata scoperta e inaugurata ieri pomeriggio a Castiglione Messer Marino, nel corso di una cerimonia alla quale hanno partecipato autorità comunali e amici dell’insegnante nato in paese nel 1929 e deceduto a Milano lo scorso febbraio. Dopo l’inaugurazione della targa è stata presentata l’ultima edizione del romanzo “La Chiesa di Canneto”: per l’occasione Pasquale Falasca ha tenuto un intervento sul tema “L’itinerario esistenziale di un grande intellettuale organico” seguito da relazioni degli intellettuali e scrittori Norberto Lombardi e Francesco Paolo Tanzj e dello storico della Chiesa dell’Università di Napoli, Sergio Tanzarella.
Del Vecchio fin da bambino era vissuto in Molise. Dopo aver frequentato il liceo Pagano " di Campobasso, si era iscritto a Filosofia a Pisa, alla Scuola Normale Superiore. Laureato, tornò in Molise dove svolse attività politica nel Partito comunista, fino al 1954, quando a Campobasso cominciò a scrivere "La Chiesa di Canneto", la cui prima parte apparve nella rivista letteraria romana "Botteghe Oscure" di Margherita Caetani di Sermoneta. Il racconto, completato a Roma, fu pubblicato nel 1957 da Einaudi e quell'anno ottenne il Premio Viareggio "Opera prima". Nella capitale Del Vecchio svolse attività pubblicistica collaborando al "Contemporaneo" e allo "Spettatore italiano" di Elena Croce. Trasferitosi a Milano, per interessamento del banchiere umanista Raffaele Mattioli, divenne collaboratore della casa editrice Mondadori e successivamente insegnante nella scuola pubblica.