Castiglione riparte: «Bilancio, dragaggio e pista ciclabile»

1 Novembre 2023

Comune, crisi finita: il sindaco indica le priorità della giunta «Anime politiche diverse unite da intelligenza e senso civico»

ORTONA . Ieri la prima riunione della nuova giunta comunale nominata dal sindaco Leo Castiglione, che riprende così a pieno regime il governo della città.
Sindaco Castiglione, quali le priorità del nuovo esecutivo?
«Primo obiettivo è l’approvazione del bilancio di previsione entro fine anno. All’interno di questo ci sono tutte quelle azioni che rispecchiano il programma elettorale, in assoluta continuità con la giunta precedente. Faccio alcuni esempi su cui si sta procedendo: il recupero della vecchia scuola di contrada Savini che dovrebbe diventare anche sede elettorale; la pista ciclabile con gli ulteriori 6 milioni e mezzo assegnati dalla Regione al Comune per il completamento; il dragaggio. Non mancheranno interventi sull’agricoltura considerato anche l’impegno della consigliera comunale Simonetta Faraone».
Nella giunta Giorgio Marchegiano, da sempre suo oppositore: come si superano posizioni così diverse?
«Grazie all’intelligenza delle persone. Dal primo giorno che ho deciso di candidarmi ho rivendicato il mio progetto di vero civismo rivolgendomi a chi avrebbe voluto impegnarsi a prescindere dall’attività partitica. Già nel primo mandato ho scelto figure per la giunta come Marcello Di Bartolomeo proveniente da un’area di centrodestra e Cristiana Canosa di centrosinistra. Quell’idea politica è stata poi premiata dalla città. Il mio e quello di Marchegiano sono due progetti civici che si sono ritrovati: l’ho voluto in giunta perché credo nel suo potenziale.
L’opposizione la accusa di trasformismo.
«Invece sono loro che da due identità diverse, una partitica e una civica, hanno deciso di accordarsi e mettersi insieme solo per cercare di battermi. Io mi sono ritrovato in questa situazione non per mia volontà ma per l’azione di tre consiglieri che erano nella maggioranza e che, dopo essersi candidati sostenendomi come sindaco, per non essere stati accontentati in qualche aspettativa, hanno deciso di passare all’opposizione e sono stati i primi a firmare il documento per mandarmi a casa».
Non era possibile ricucire questo strappo?
«Quando è mancata la loro fiducia mi sono dimesso per cercare di ristabilire gli equilibri. In quei 20 giorni loro hanno sabotato gli incontri e per stessa ammissione di una dei tre ho saputo che non avevano nessun nome di assessore da darmi per essere rappresentati in giunta. Un disegno chiaro».
Ha mai pensato di lasciare?
«Ho riflettuto e ho concluso che non si poteva lasciare la città nelle mani di un commissario per 10 mesi e mi sono rimesso al consiglio comunale. Questo ha portato il consigliere Emore Cauti a valutare le motivazioni che spingevano gli otto della minoranza a volermi mandare via e a capire che non erano motivi politici. Ho apprezzato molto il suo senso di responsabilità e da lì è partito il nuovo progetto».
Con le Regionali alle porte, che direzione prenderà la sua amministrazione e cosa accadrà dopo?
«Se ci saranno candidati appartenenti all’amministrazione noi valuteremo le condizione al nostro interno, mantenendo la nostra identità. Tra di noi ci sono anime di centrodestra e centrosinistra ma saremo così bravi da fare la giusta sintesi che andrà a vantaggio solo della città di Ortona».
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