Catalfo: il lavoro è ancora la ferita aperta dell’Italia

11 Ottobre 2020

Il ministro inaugura una scultura per la rivolta dei contadini: «Dobbiamo avere la forza e il coraggio di quegli uomini per portare il Paese fuori dalla crisi»

SAN SALVO. A settant’anni dall'occupazione di Bosco Motticce, è stata inaugurata, ieri pomeriggio, l’opera scultorea "Humus" dedicata ai contadini sansalvesi per le lotte sociali del 1950, ideata e progettata da Claudio Gaspari e realizzata da Vitale Ialacci della Gran Stell. L’iniziativa, organizzata dall'associazione "Il bosco e la bandiera", vuole ricordare la rivendicazione di popolo per il pane e il lavoro nell'immediato ultimo dopoguerra.
«Questa emergenza ci fa mettere ancora di più al centro uno dei problemi dell’Italia, il lavoro». Ha esordito così il ministro Nunzia Catalfo, chiamata a presenziare la cerimonia che si è svolta nel luogo dove i millecinquecento contadini si radunarono per andare a occupare i terreni di Bosco Motticce, all'incrocio di via Trignina con via Montenero. «La spinta che avevano quei contadini deve essere la stessa spinta che ognuno di noi deve avere per portare avanti questo Paese e per farlo uscire dalla crisi», ha continuato il ministro Catalfo. «Sono contenta di aver conosciuto la storia di San Salvo, una realtà agricola e industriale che merita gli incentivi dello Stato». Dopo la testimonianza di Fioravante D'Acciaro, ha preso parola il sindaco Tiziana Magnacca: «Oggi celebriamo uno dei momenti che hanno fatto la storia di questa città che apportò profondi cambiamenti sociali per i sansalvesi. La statua che abbiamo inaugurato vuole ricordarci i fatti che accaddero e che costituiscono la pietra angolare di San Salvo a cui auguro di avere sempre il coraggio di quegli uomini e la capacità di stare insieme», ha dichiarato il primo cittadino. «Grazie a loro che ci hanno lasciato un grande esempio e grazie a chi li ha voluti ricordare».
Il presidente dell'associazione Gabriele Marchese, ex sindaco della città, ha annunciato la consegna, il 12 marzo 2021, di 12 borse di studio agli studenti delle scuole sansalvesi che stanno facendo approfondite ricerche sull'accaduto. «Con le nostre iniziative, avviate già da qualche anno, abbiamo fatto diventare una lotta di parte patrimonio dei cittadini», ha affermato Marchese, «quelle lotte hanno rappresentato il primo nucleo di sviluppo e di crescita della nostra città». «Questa commemorazione ci racconta una storia scritta da una comunità e non da un singolo e dove ogni singolo è parte del tutto», ha detto Carmine Ranieri della Cgil Abruzzo, «le lotte contadine di allora hanno tratti comuni con le lotte operaie dei giorni odierni, quindi è importante ricordare perché questo è il momento in cui le istituzioni devono stare vicine più che mai ai lavoratori in lotta per scongiurare i licenziamenti. Anche oggi come allora aumentano le povertà e la disoccupazione ma così come allora oggi è necessario essere lungimiranti per realizzare un futuro nuovo». Sono intervenuti anche il sottosegretario di Stato Gianluca Castaldi che ha portato i saluti del presidente della Regione Marco Marsilio, il presidente dell'Euro-Ortofrutticola del Trigno, Nicolino Torricella, il presidente della Cia-Agricoltori Italiani Chieti-Pescara Nicola Sichetti e il presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo.