Catena di solidarietà per le mascherine

A Roccamontepiano un’azienda tessile ne produce 10mila. Consegne anche a Torrevecchia, Ari e Rapino
ROCCAMONTEPIANO. Una catena di solidarietà: i residenti dei paesi, ora, si sentono come gli anelli di ferro che si legano agli altri per tenere unita la comunità in un momento in cui c’è il rischio di dividersi e perdersi. Succede a Roccamontepiano, Torrevecchia Teatina, Ari, Rapino e negli altri piccoli centri. Qui, in base a una regola non scritta, nei periodi duri, tutti devono impegnarsi: non serve fare gli eroi, basta usare il buon senso. E fare il primo passo nel campo in cui si è più bravi. Così ha fatto Carmela D’Angelo, proprietaria di un’azienda tessile a Roccamontepiano che ha creato 10mila mascherine e le ha donate alle amministrazioni di Roccamontepiano, Pretoro, San Martino sulla Marrucino, al consiglio regionale d’Abruzzo, Consorzio di Bonifica Centro, Consorzio Citra, associazione di volontariato Francavilla al Mare e casa di riposo di Serramonacesca. «La ditta di D’Angelo sta realizzando mascherine monouso, non certificate, ma comunque di buona qualità e con materiali utilizzati per prodotti sanitari», dice il sindaco di Roccamontepiano Adamo Carulli che quando racconta di questa storia di beneficenza pensa alla canzone “La storia siamo noi” di Francesco De Gregori. «D’Angelo sta svolgendo questa attività gratuitamente per tutta la comunità con il supporto della Neos Italia e del Berrettificio Diadema. In carenza e mancanza di mascherine omologate Ffp2 e Ffp3, queste realizzate artigianalmente possono essere equiparate alle mascherine monouso che il decreto Conte ha consentito di produrre e distribuire. In via prioritaria sono state fornite e distribuite ai cittadini tramite la rete commerciale di negozi locali, le attività produttive e la farmacia».
Mascherine in arrivo anche a Torrevecchia Teatina: «Ho ricevuto un regalo eccezionale, prezioso, importante perché è un regalo indirizzato a tutta la città, alle frazioni, ai nostri abitanti. Grazie alla generosità di un’azienda tessile locale e al lavoro delle nostre concittadine», dice il sindaco Francesco Seccia, «sono state realizzate delle mascherine in stoffa lavabili e riutilizzabili». Le consegne sono in corso grazie alle guardie ambientali, guidate da Ludovica Pasi (prenotazioni, dalle 10 alle 12 e dalle 14 alle 18, al numero 328.8666706).
Ad Ari, il Comune ha acquistato mascherine da consegnare ai residenti lasciandole nelle cassette postali: «Un gesto simbolico di solidarietà e sostegno per invitare tutti alla responsabilità», scrive il sindaco Marcello Salerno in una lettera ai cittadini. Le mascherine sono lavabili, preferibilmente con detersivo igienizzante e sono riutilizzabili.
A Rapino, dopo le consegne dei giorni scorsi, nella sede del Coc in via Madonna oggi dalle 9 alle 13 tocca ai residenti con il cognome che inizia con le lettere I, J, K, L, M, N, O. I cognomi con P, Q, R, S, T, U, V, W, X, Y, Z oggi dalle 15 alle 18. Le mascherine, spiega il sindaco Rocco Micucci, «potranno essere ritirate da una persona anche per più componenti dello stesso nucleo familiare, ma non per vicini o altri».
Mascherine in distribuzione anche a Villamagna. Questi i recapiti: 0871.454587, 0871.454586, 0871.454576 e 348.3822592. (p.l.)

