Cattolici e Ortodossi uniti

A San Giustino l’evento religioso, quaranta sacerdoti celebrano la messa
CHIETI. Chieti capitale del dialogo tra cattolici e ortodossi. Per una settimana, dal 15 al 22 settembre la città e l’intera regione ospitano infatti la Sessione plenaria per il dialogo teologico tra le due Chiese e ieri pomeriggio, nella cattedrale di San Giustino, c’è stato uno dei momenti più alti dell’incontro, la messa solenne alla presenza di cristiani e ortodossi.
La quattordicesima Sessione ha visto numerosi incontri, rigorosamente a porte chiuse: lingua ufficiale l’inglese, utilizzato anche durante la messa di ieri in cattedrale.
Lo scopo è di chiudere i lavori stilando un documento condiviso, superando le divisioni esistenti, dal ruolo del Papa alla possibilità di matrimonio per i sacerdoti ortodossi, per citare soltanto le più evidenti. Si prosegue la riflessione avviata dal documento di Ravenna delineando alcune caratteristiche condivise da cattolici e da ortodossi di un primato al livello della chiesa universale che sia accettato da tutti come un servizio all’unità della chiesa. Si tratta di un tema che tocca il cuore del contenzioso storico tra cattolici e ortodossi.
All’arcivescovo di Chieti Vasto monsignor Bruno Forte si deve l’organizzazione in Abruzzo di un evento così importante, che si spera diventi una tappa centrale nella storia delle religioni.
Forte è membro della Commissione mista internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa, istituita da San Giovanni Paolo II e dal Patriarca ecumenico Dimitrios I nel 1979. È la terza volta che la Commissione si riunisce in Italia dopo le sessioni plenarie di Bari e Ravenna.
La sessione plenaria è co-presieduta, da parte cattolica, dal cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e, da parte ortodossa, dall’arcivescovo di Telmessos Job Getcha, rappresentante del Patriarcato ecumenico di Costantinopoli presso il Consiglio ecumenico delle Chiese. Monsignor Forte, in perfetto inglese ha aperto e chiuso la messa di ieri porgendo il benvenuto del padrone di casa.
Poche e semplici parole ma che ben davano il senso dell’importanza dell’avvenimento. A celebrare la messa è stato il cardinal Koch. In chiesa, con la veste dorata, c’erano i 40 sacerdoti concelebranti, membri della diocesi di Chieti Vasto e della Commissione mista. in verde, c’era poi una quindicina di vescovi. Oltre al cardinal Koch c’era anche il cardinal Leonardo Sandri. Altrettanto numerosa la pattuglia degli ortodossi, tra loro anche il protopresbitero di Chieti del Patriarcato di Costantinopoli Italia Malta e San Marino, padre Anatoliy Grytskiv. Presenti anche il prefetto Antonio Corona, l’assessore Mario Colantonio (il sindaco Umberto Di Primio, ancora convalescente, è arrivato dopo la messa) e il rappresentante di Assisi Pax Leopoldo Di Pietro. Al termine c’è stato il rito della venerazione delle reliquie di San Giustino.
Poi ci si è spostati al Marrucino per il concerto del Miserere offerto dall’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti. Cena finale offerta dalla Regione in prefettura, con i saluti del presidente Luciano D’Alfonso e del prefetto Corona.
Arianna Iannotti

