«Cause penali aumentate del 70%»

Il presidente del Tribunale Giangiacomo: no all’accorpamento con Lanciano
VASTO. Braccia incrociate per tre giorni, dal 24 al 26 maggio dei componenti della Camera penale del Tribunale di Vasto in adesione allo sciopero nazionale proclamato per protestare contro la riforma della prescrizione alla quale il governo sta mettendo mano.
Gli avvocati penalisti del territorio hanno aderito alla protesta dell'Unione delle camere penali contro una riforma che viene definita «asistematica del processo». Secondo i penalisti dell'Unione nazionale delle camere penali «prescrizione più lunga e processi più brevi è un ossimoro per coprire le carenze organizzative che portano oltre il 70% dei processi a prescriversi nel corso delle indagini preliminari».
Nel mirino anche l'attuale normativa in tema di intercettazioni che per l'Ucpi è insufficiente a garantire la riservatezza delle comunicazioni di coloro che vengano intercettati. Lo sciopero ha fatto slittare a Vasto molti processi ma è stata l'occasione per ribadire l'importanza del Tribunale di Vasto e la necessità di evitare l'accorpamento. Nell'ultimo anno si è registrato un aumento del 7% dei processi e l' accrescimento dei reati più gravi. I dati forniti dal presidente del Tribunale di Vasto, Bruno Giangiacomo in occasione dell'inaugurazione del nuovo anno giudiziario al presidente della Corte d'Appello dell'Aquila raccontano un aumento dei procedimenti sia a carico di noti che di ignoti davanti al Gip. C'è poi un aumento del 50% di decreti di archiviazione a seguito della richiesta pervenuta dal pubblico ministero sulla base dell'infondatezza della notizia di reato.
In calo l'adozione dei provvedimenti cautelari. Calano del 10% i processi davanti al giudice monocratico. Aumentano i giudizi pendenti davanti al Tribunale collegiale, sinonimo di un accrescimento dei reati più rilevanti. (p.c.)

