Cava, sospesa la richiesta di proroga

25 Luglio 2018

La ditta conferma alla Regione l’esistenza di uno scavo abusivo

CIVITALUPARELLA . La ditta conferma l’esistenza di uno scavo abusivo e la Regione sospende la procedura di proroga per la maxi cava di Civitaluparella. Colpo di scena alla conferenza dei servizi istruttoria, svolta ieri nella sede della Regione a Pescara, per esaminare l’istanza di proroga presentata dalla ditta Das srl per la cava da 2 milioni di metri cubi. «Durante la riunione», riferisce la Stazione ornitologica abruzzese (Soa), che ha partecipato in extremis alla riunione, «la stessa ditta ha confermato l’esistenza di uno scavo abusivo nell’area limitrofa alla cava autorizzata». La precisazione è arrivata direttamente dal rappresentante della ditta alle domande del presidente della conferenza, Iris Flacco, dopo un lunghissimo ed estenuante tira e molla con interventi del Comune, rappresentato dal sindaco Loredana Peschi, supportata dal legale e membro del comitato La Difesa Diana Peschi e dal proprio tecnico, e della Soa che hanno incalzato duramente sulle criticità della procedura. Alla fine la conferma dello scavo abusivo in area limitrofa al perimetro autorizzato ha fatto chiudere la conferenza dei servizi con la sospensione della stessa, subordinando il riavvio della procedura all’approvazione di un progetto di ripristino per quell’area. «Si tratta di un mega progetto nato nel 2003 per oltre 2,2 milioni di metri cubi di materiale da cavare su 11 ettari», ricorda la Soa, «la proroga era stata chiesta dalla ditta per scavare quasi 2 milioni di metri cubi. Esprimiamo soddisfazione per questo risultato, che ha fatto emergere anche in questa sede un fatto assai grave. Certo fa pensare che la Regione Abruzzo ufficialmente non sembra essersi accorta in tutti questi anni di questa situazione. Su questi aspetti invieremo una dettagliata nota ai vari servizi della Regione affinché procedano ad una approfondita verifica di quanto accaduto a Civitaluparella».