Cavalieri e stelle al merito alla Festa della Repubblica In 23 premiati dal prefetto

Onorificenze per operai, forze dell’ordine e per chi combatte il Covid Forgione lancia l’appello: «Bisogna garantire a tutti pari opportunità»
CHIETI. Una cerimonia alla villa comunale, davanti al monumento dei caduti, insieme alle autorità e alle associazioni dei combattenti e d'arma e poi la consegna dei riconoscimenti al merito in prefettura. Chieti ha celebrato ieri la Festa della Repubblica nella consueta doppia modalità, parzialmente rivista negli ultimi due anni (con cerimonia ridotta al chiuso) a causa della pandemia. Pur con le mascherine sul volto, la sala della prefettura è tornata a riempirsi per la consegna delle onorificenze al merito della Repubblica italiana. E proprio sul concetto di "merito" ha voluto soffermarsi il prefetto Armando Forgione, sottolineando che per il raggiungimento di importanti risultati, come quelli per cui 23 cittadini hanno ricevuto i riconoscimenti, sia servito appunto il merito personale e non la buona sorte. «Credo molto nel merito», ha detto Forgione sottolineando, però, che per far sì che ognuno possa conseguire importanti risultati, bisogna che tutti abbiano la possibilità di provare a mettersi in gioco. «Bisogna garantire a tutti pari opportunità», ha detto il prefetto, rimarcando come purtroppo questo non avviene. La consegna delle onorificenze è partita con la Stella al merito del lavoro per i dipendenti della Wts Adriano Di Gianvittorio di Fara Filiorum Petri e Lamberto De Luca di Chieti, accompagnati dal titolare del colosso dei serbatoi, Walter Tosto. Poi è stata la volta dei dipendenti delle Officine meccaniche Rezzatesi di Atessa, l'atessano Nicolino Tano e il frentano Pietro Melchiorre. A seguire hanno ritirato il riconoscimento il dipendente di E Distribuzione, Franco Valerio di San Salvo; il francavillese Marco Manuel Ivagnes, dipendente della Thales Alenia dell'Aquila; il vastese Pierluigi Evangelista, dipendente della Novaltis di Termoli; Antonio D'Annibale, di San Salvo, dipendente Pilkington; e Antonio Fusco, che ha ricevuto la benemerenza magistrale. Sono stati insigniti del titolo di cavaliere: Filippo Rossetti di Perano; Maria Luisa Orlandi di Ortona; Domenico Angelucci, di Lanciano; l'appuntato scelto dei carabinieri Antonio Garzya, di Chieti, e il luogotenente dei carabinieri Salvatore Scoglio. È diventato cavaliere anche il funzionario della prefettura Mario Consalvo, di Casoli, che ha ricevuto il lungo applauso dei colleghi, a partire da Cinzia Di Vincenzo che ha condotto l'intera cerimonia. Stessa soddisfazione da parte di prefettura e questura quando è stata insignita della carica di cavaliere Katia Basilico, vicequestore e capo di gabinetto della questura. Un lungo applauso è andato anche al neo cavaliere Giuseppe Torzi, il dirigente Asl che ha gestito in prima linea le fasi critiche della pandemia occupandosi del tracciamento dei contagi, operazione fondamentale per tenere sotto controllo la circolazione del virus. Sono stati insigniti del titolo di ufficiali Giustino De Ritis di Paglieta; il contrammiraglio Enrico Moretti di Francavilla; la vastese Anna Paola Sabatini; e i teatini Aurelio Colozzi e Giuseppe Santarelli. Goffredo Mancinelli di Crecchio, infine, è stato insignito del titolo di commendatore.
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