Cavalieri e Ufficiali Tredici premiati: anche una farmacista

19 Dicembre 2014

Cerimonia al Marrucino per i titoli consegnati dal prefetto Il vescovo Forte: «È necessaria una riforma morale»

CHIETI. Emozionati, orgogliosi e contenti si sono presentati a uno ad uno sul palco del teatro Marrucino per ricevere la loro onorificenza insieme a una stretta di mano del prefetto Fulvio Rocco de Marinis. Le onorificenze sono di quelle che contano, trattandosi di quelle al Merito della Repubblica italiana e vengono conferite dal Capo dello Stato. Tredici gli insigniti ma non tutti con il titolo di Cavaliere, c’è stato anche chi ha guadagnato una Medaglia di bronzo, chi si è meritato il titolo di Ufficiale e chi di cavaliere del Santo Sepolcro. A consegnare le onorificenze, insieme al prefetto, sul palco del Teatro Marrucino sono saliti anche molti rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine.

Il primo riconoscimento consegnato è stata la Medaglia di Bronzo per atti di eroismo. L’ha meritata il commissario di polizia penitenziaria Nicola Pellicciaro, dirigente del carcere di Vasto. Era il 9 agosto del 2012 quando Pellicciaro, non in servizio, era al mare a Rocca San Giovanni. Le grida d’aiuto di un anziano che rischiava di annegare nel mare agitato, hanno fatto si che si gettasse senza esitazione tra le onde e portasse in salvo l’uomo. Chiamata l’eliambulanza il bagnante è stato trasferito in ospedale, dove, dopo qualche giorno nella Rianimazione, si è ripreso. «Questa medaglia per me», ha detto ieri Pellicciaro, «significa molto, perché mi ricorda che quella persona è viva nonostante tutto quello che è successo».

Dopo l’assegnazione della Medaglia di Bronzo è iniziata quella del riconoscimento di Cavaliere. Si è partiti con Bruno Domenico D’Antonio, per continuare con Pier Luigi Ciccone, Michelangelo Donvito, Antonio Silvestri, Paolo Bomba, Roberto Almonte, Angelo Laselva, Mauro Massi, Giuseppe D’Onofrio, Fausto Di Filippo e Donato D’Arcangelo.

L’ultimo cavaliere è, invece, una donna, l’unica di tutta la cerimonia: si tratta della farmacista ed esperta di medicina naturale Marilisa Laudadio, accompagnata dal sindaco di San Martino sulla Marrucina, Luciano Giammarino. La Laudadio si è dimostrata anche la più sorpresa per il riconoscimento assegnatole: «Non so chi ha iniziato l’iter perché io ottenessi questo prestigioso titolo», ha detto a fine mattinata, «forse è stato il sindaco, che mi ha sempre supportato nelle tante iniziative che faccio in Italia e all’estero sulla medicina naturale e sulla sana e corretta alimentazione».

La cerimonia è continuata con la consegna del titolo di ufficiale a Corrado Di Camillo, titolo che nella scala gerarchica si trova subito un gradino sopra a quello di Cavaliere. Ultima consegna, infine, è stata quella del cavalierato del Santo Sepolcro al teatino Salvatore Del Signore, accompagnato dal sindaco, Umberto Di Primio. «Faccio parte da tempo dell’Ordine del Santo Sepolcro», spiega Del Signore, «e perciò sono molto onorato di ricevere questa onorificenza».

Al termine della consegna dei riconoscimenti il prefetto ha invitato sul palco l’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, che ha richiamato la platea sul significato del Natale come rinascita, «anche dal punto di vista morale», ha detto, «perché è necessaria una profonda riforma morale, un rinnovato impegno etico, come è avvenuto in Italia nell’immediato dopoguerra». La cerimonia, condotta sul palco da Cinzia Di Vincenzo, si è conclusa con il concerto di Piero Mazzocchetti, accompagnato al pianoforte dal maestro Michele Santullo, Michele Di Toro e della giovane artista teatina Erica Abelardo, che si sono esibiti in maniera gratuita.

Arianna Iannotti

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