Cavalli, fiori e palloncini per l’addio al medico Festa

31 Maggio 2021

Funerali all’aperto per il pediatra investito e ucciso in bicicletta sulla Statale La bara accolta dagli scout. Il sindaco abbraccia la moglie: «Dolore incredibile»

SAN SALVO. San Salvo ha salutato ieri, per l’ultima volta, Roberto Festa, il pediatra travolto lo scorso 25 maggio sulla Statale da un ventottenne alla guida di una Fiat Punto. Il sindaco Tiziana Magnacca ha dichiarato il lutto cittadino. Un grande fiocco nero è stato sistemato accanto alla bandiera a mezz'asta sulla facciata del municipio. La cerimonia funebre, celebrata da don Raimondo Artese, si è svolta all'aperto, in piazza San Vitale, davanti alla Porta della terra, di fronte alla parrocchia di San Giuseppe. La bara ricoperta di fiori bianchi e con una foto del medico è stata sistemata davanti all’arco monumentale. Ad accogliere il feretro il cavallo del pediatra con una coccarda viola sulle briglie; ai lati, schierati in segno di rispetto, gli scout.
Un fiume di cittadini in lacrime ha riempito la piazza e il viale antistante la chiesa, stringendo in mano palloncini colorati. Il sindaco Magnacca ha seguito il rito religioso accanto alla moglie di Festa. Dietro di loro i colleghi medici, centinaia di piccoli pazienti e tantissimi amici. Fra loro i rappresentanti dell’associazione Horse Team con i loro cavalli. «Grazie per essere stato un secondo padre per noi», ha scritto un alunno della scuola Melvin Jones. «Ora prenditi cura dei piccoli angeli. Fai buon viaggio». Decine i messaggi inviati al pediatra dai piccoli pazienti, ma anche dagli amici sportivi. Perché Roberto Festa era un appassionato dello sport. Tennis, ciclismo e ippica erano le sue passioni. Il pomeriggio in cui è morto avrebbe dovuto montare in sella al suo cavallo, ma ha preferito inforcare la bicicletta. Il medico legale Pietro Falco, che ha eseguito l’autopsia, ha confermato che il pediatra non ha avuto il tempo di capire che la sua vita era arrivata al capolinea. Roberto è morto pochi istanti dopo essere stato investito. «San Salvo», ha detto il parroco, «ha perso un professionista che aveva fatto della sua professione una missione. È stato un dono per i suoi piccoli pazienti». Tanti i messaggi d’affetto e i ricordi letti dal pulpito alla fine del rito religioso. Fra loro una lettera inviata dal cognato Giuliano e il dolce ricordo dei nipoti. Poi, il messaggio del sindaco. «Oggi è il giorno del commiato», ha detto Magnacca, «ma siamo ancora increduli e non sappiamo perché dobbiamo sopportare una prova così dura. Alla moglie Angela, che abbraccio fortissimo, a nome di tutti i sansalvesi le consegno il ricordo di un professionista che ha amato i bambini in modo straordinario. È stato un grande esempio». Al termine della messa, il corteo funebre ha raggiunto il cimitero dove ad attendere il feretro c’erano sette cavalli. L'ultimo saluto dagli animali che il professionista adorava.
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